Twittiamo in dialetto?

Dal 5 al 7 giugno 2015 riscopri la cultura popolare: con #IoSostengo e #MappaVAB/VDB puoi twittare il dialetto di Barni (Como) insieme agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Asso.

Vista da Barni
 
Dal 5 al 7 giugno 2015 la Rete Italiana di Cultura Popolare, in collaborazione con la Comunità Montana del Triangolo Lariano e con il sostegno della Fondazione Cariplo organizza a Canzo, in provincia di Como, un Campus di formazione permanente per la Cultura Popolare rivolto a 20 studenti universitari del territorio italiano e a chi vuole partecipare. Il programma prevede incontri, seminari, laboratori nelle ore diurne, a cui si affiancano le feste serali.

In questa occasione la Rete Italiana di Cultura Popolare presenta, con l’Istituto Comprensivo “Segantini” di Asso il progetto Mappa di comunità della Valassina e dell’Alta Brianza, che i dieci plessi dell’istituto stanno collaborando a realizzare. Vuoi seguire la giornata con Twitter? Puoi farlo in due modi.

Il primo, con gli hashtag #IoSostengo e #MappaVAB, ti permetterà di commentare un’attività di giornalismo partecipativo. Il secondo, nei giorni 5, 6 e 7 giugno, è la riscrittura di alcuni lemmi del Vocabolario del dialetto di Barni (di Giulia Caminada, Marco Fioroni, Francesca Gilardoni) con l’hashtag #MappaVAB/VDB.

Giocare è semplice: leggi i lemmi del vocabolario e prova a riassumerli, parafrasarli, commentarli o interpretarli liberamente su Twitter con un testo massimo di 140 caratteri. I tweet possono essere raccolti in un commentario elettronico grazie a Tweetbook. È inoltre possibile georeferenziare i brani attraverso l’app di Litteratour (al momento disponibile in ambiente iOS).

Il Vocabolario del dialetto di Barni (VDB), edito nel 2007 dalla Provincia di Como, non è una lista di vocaboli in ordine alfabetico ma trova la rete delle parole, la sottile trama che le unisce tutte e le lega indissolubilmente alla cultura e alla visione del mondo che di queste parole si serve per tramandarsi. Fare un vocabolario significa ricomprendere, ordinare, dare un senso alla propria lingua.

È un vocabolario fatto dai parlanti nativi e non, che nell’arco di due anni di ricerca sul campo hanno deciso che cosa salvare della propria lingua e della propria cultura. Il Vocabolario di Barni è l’autoritratto linguistico del paese, «è un mondo intero» scrive il linguista G. Iannaccaro, «è il paese visto dai suoi abitanti, è l’estremo tentativo di un atto d’amore prima che la vita lo porti via (il dialetto). E come tale va rispettato, ed è stato rispettato: il Vocabolario di Barni è il vocabolario come i curatori l’hanno voluto; poi, certo, usabile anche dagli altri, e fra questi altri dai linguisti».
 
Foto: Gabriele Barni – Vista da Barni (Creative Commons).
 
GiuliaCaminadaGiulia Caminada (@giuliacaminada) – Una vita dedicata all’insegnamento, al giornalismo e alla ricerca linguistica e socio-antropologica applicata alle tradizioni del focolare prealpino. La scoperta della fotografia – e di TwLetteratura – come strumento di ricerca, documentazione, comunicazione e arte, per dare un’altra occasione al libro e al lettore. Il suo sito è giuliacaminada.altervista.org.
 
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