Tanti biglietti per tanti amici

Alessandro Pigoni, Elena Tamborrino e Erika Pucci ci hanno guidati, con #BigliettiAmici, alla scoperta di un Tondelli intimo e prezioso. Che è piaciuto davvero a tanti.

Tondelli_BigliettiAmici

I Biglietti agli amici di Pier Vittorio Tondelli non sono un testo noto, ma la loro lettura ha riscosso un buon interesse nella comunità. Quale è allora la sua forza?

La struttura agile, la brevità dei frammenti e al tempo stesso la capacità di Tondelli di rendere le storie dei veri e propri caleidoscopi hanno suscitato interesse nei lettori. Molti hanno riletto e riscritto l’opera cercando di addentrarsi nel modo di percepire il mondo e le relazioni proprio di Tondelli, scoprendo così nel suo sguardo un grande spessore culturale capace di declinarsi con l’intimità personale, uno sguardo estremamente moderno e poliedrico che in alcuni casi ha anticipato tematiche dei nostri tempi e modalità espressive che vanno oltre la stessa letteratura. Abbiamo notato un livello molto alto dei tweet riscontrando così nei lettori un particolare piacere nell’addentrarsi nella talvolta ardua interpretazione del testo oppure nel partire dal testo per una riscrittura introspettiva, creativa e condivisa.

Che cosa, del messaggio di Tondelli, vi ha colpito maggiormente? C’è qualcosa, nel suo girovagare fra città e persone, che accomuna tutti i suoi brevi messaggi agli amici?

Biglietti agli amici si discosta notevolmente dalle altre opere di Pier Vittorio Tondelli, è un libro particolare e unico nel suo genere anche a livello di struttura, oltre che di intenzioni e genesi. Non è quindi il suo libro più rappresentativo: se si vuole conoscere a fondo la personalità della scrittura tondelliana bisogna far riferimento ad altre sue opere, prima tra tutte il suo primo romanzo Altri libertini, ma anche Un weekend post moderno, raccolta di articoli e suggestioni che ci raccontano il Tondelli osservatore. Tuttavia Biglietti agli amici, nato per pochi intimi e rimasto un libro di nicchia, svela il Tondelli più intimo, quello che non si sarebbe conosciuto diversamente da questi frammenti, composti in momenti estemporanei vissuti tra sogni, ricordi e inquietudine e dedicati a persone precise che sono stati satelliti importanti nella vita dello scrittore. Ecco cosa rende unici e simili questi biglietti: l’ispirazione e il senso profondo di intimità.

Da tre anni leggiamo e commentiamo insieme su Twitter testi letterari e ogni testo ci offre aspetti diversi di questo gioco. Cosa vi aspettate dai prossimi progetti di TwLetteratura?

(risponde Elena) Twletteratura si è rivelata una grande opportunità di scoperta in alcuni casi e di rilettura in altri: continuo ad aspettarmi entrambe le occasioni, perché la scoperta di opere conosciute ma mai lette è stata importantissima a livello di crescita personale e d’altra parte la rilettura di libri -magari a distanza di moltissimi anni- offre la possibilità di uno sguardo diverso e più maturo, che può rinnovare la nostra visione. Per limitarmi al panorama letterario italiano, mi piacerebbe che si tornasse a leggere autori quasi dimenticati, un po’ come abbiamo fatto quando abbiamo voluto riscoprire il Parise di #Sillabari: quindi Cassola, Vittorini, Moravia e Lalla Romano. E poi credo che meriti una riscoperta anche L’isola di Arturo di Elsa Morante, soprattutto per i lettori più giovani.

(risponde Erika) Viste le notevoli esperienze che ormai stiamo collezionando con TwLetteratura, vorrei che si sviluppasse la capacità del metodo di inserirsi nei più svariati contesti (scuola, territorio, ecc.), consolidando ciò che a mio avviso resta l’aspetto rilevante del percorso: il confronto e le relazioni umane. Poi, ovviamente, ho anch’io i miei sogni nel cassetto, orientati in America Latina: aspetto che qualche cronopios o un aleph compaia nelle nostre avventure insieme.

L’anno scolastico sta per cominciare. Quale consiglio dareste ad un insegnante che vorrebbe trasmettere ai suoi studenti la passione per la lettura? E voi, se tornaste a scuola da studenti, come leggereste oggi?

Il segreto è trasmettere il desiderio della lettura, non l’obbligo. Invogliare i giovani alla lettura comporta la capacità di trasmettere una passione (quindi leggere e commentare insieme i brani) e la capacità di scegliere i testi giusti. Troppe volte si incappa nell’errore di consigliare, o addirittura dare come compito estivo, testi non adatti perché fuori tempo. Purtroppo i programmi scolastici italiani sono fuori tempo, non aggiornati e completamente avulsi dalla realtà. Ogni lettore nasce scoprendo un filone, che lo appassiona: il bravo insegnante deve scovare quell’appiglio negli occhi dei suoi studenti, qualunque esso sia, cercando di non cadere nello snobismo accademico, che classifica i generi in maggiori e minori. L’importante è cominciare a leggere, far nascere la passione ed il bisogno; la ricerca dei testi considerati più importanti o nobili avverrà in seguito e spontaneamente da parte del ragazzo.

Se dovessi tornare indietro leggerei più autori del Novecento, che a scuola vengono grandemente tralasciati, sia nei programmi che nei consigli degli insegnanti.
 
Foto: Fabio Sozzi – E poi compri una cosa da un Giapponese e lui ti manda un biglietto scritto a mano per ringraziarti dell’acquisto… (Creative Commons).
 
Alessandro Pigoni (Ale_Pig). Laureato in medicina, con l’intenzione di diventare psichiatra, quando non è impegnato a salvare vite in ospedale si dedica a letteratura e cinema. TwLettore della prima ora, #corsaro e #titano, da sempre appassionato del progetto TwLetteratura.

Erika Pucci (@erykaluna) – Laureata in Cinema, Musica e Teatro, insegnante. Blogger appassionata di letture, scritture, fotografia, viaggi, interessata a media e social, vive a Viareggio con la famiglia. Ama esplorare le potenzialità di Twitter nell’ambito culturale, letterario e didattico; partecipa con passione ai progetti di TwLetteratura. Il suo sito è erikaluna.net.

Elena Tamborrino (ExLibris2012). Laureata in Lettere moderne con indirizzo filologico linguistico, è Dottore di ricerca in Geografia linguistica e Dialettologia italiana. Insegnante di Lettere nella scuola secondaria di secondo grado a Maglie (LE), i suoi interessi spaziano dalla Linguistica alla Letteratura. Nel tempo libero si occupa del suo blog letterario “Io e Pepe (e libri e altro)”.

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