#MausTw: ricordare insieme

Dal 25 gennaio 2016 leggiamo insieme, guidati da due classi del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Jesi (la IV E del Liceo delle Scienze Umane e la IV I del Liceo Economico Sociale), Maus, il romanzo a fumetti di Art Spiegelman, che riscriveremo con #MausTw. Un progetto didattico in creative commons con il metodo TwLetteratura ideato dalla professoressa Sabrina Valentini.

MrJamesAckerley - Auschwitz II-Birkenau, Oświęcim, Poland.

 

Con #MausTw leggeremo e riscriveremo l’opera più conosciuta di Art Spiegelman, svedese di nascita ma cittadino statunitense, un fumettista che ha pubblicato svariati lavori su riviste statunitensi come New York TimesVillage Voice e The New Yorker, mentre in Italia le sue storie sono pubblicate dal settimanale Internazionale. Attualmente insegna alla School of Visual Arts di New York. Nel 1992 è stato insignito di uno speciale premio Pulitzer per il suo romanzo grafico (auto)biografico Maus, pubblicato tra  il 1980 ed il 1991, dove si narra la storia del padre, Vladek Spiegelman, un ebreo.

Il libro

Maus (A Survivor’s Tale) è un romanzo a fumetti che si dipana su due fili narrativi: conflitto generazionale tra padre e figlio e l’altalena temporale tra il presente e il passato. Il presente è il tempo della giovinezza dell’autore, Art Spiegelman, nel clima sereno degli Stati Uniti dove è cresciuto negli anni Sessanta. Il passato è rappresentato dalla memoria dell’Olocausto del padre dell’autore, Vladek, sopravvissuto ad Auschwitz ed emigrato negli USA alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Spiegelman usa la forma del fumetto con una grafica minimal in bianco e nero per rendere l’essenza di una tragedia dell’umanità. Il genere, quello del romanzo allegorico (i nazisti sono gatti, gli ebrei topi, gli americani cani, i polacchi maiali, i francesi rane, i russi orsi e gli svedesi renne), richiama La fattoria degli animali (Animal Farm, 1945) di George Orwell. Nella versione in lingua originale il padre utilizza un inglese sgrammaticato colorito da espressioni yiddish colloquiali, tipiche della parlata ebraico-newyorkese, che il traduttore ha trovato particolarmente difficili da rendere in italiano. Questo non impedisce di venire travolti da forti emozioni scaturite da un racconto che ha il sapore della verità della testimonianza. Maus è inserito anche nell’elenco dei libri consigliati dal Museo dell’Empatia di Londra per sviluppare la comprensione del punto  di vista altrui.

Le regole del gioco

Partecipare a #MausTw è facile, basta avere il libro e un account su Twitter. È necessario leggere il romanzo rispettando il calendario condiviso (vedi qui sotto) e traducendo per ciascun capitolo impressioni, emozioni, osservazioni in brevi messaggi di 140 caratteri, ispirati dalla lettura. Ogni tweet può contenere un commento, un riassunto o una citazione, oppure può essere un esercizio di riscrittura, come negli esercizi di stile di Queneau. Affinché i tweet siano identificati nel flusso continuo di Twitter, va sempre inserito l’hashtag #MausTw, seguito – senza spazi – dalla barra e dal numero del capitolo cui si riferiscono (quindi: #MausTw/01, #MausTw/02, #MausTw/03 ecc.).

Calendario

Maus è composto da undici capitoli. Ne leggeremo uno ogni giorno, escluse le domeniche. Abbiamo quindi previsto di leggere l’intero romanzo in undici giorni, secondo il seguente calendario a cavallo della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, nella convinzione che la commemorazione delle vittime dell’Olocausto non debba avvenire solo in una giornata.

  • Prima parte
  • #MausTw/01 | 25.01.2016 capitolo 1
  • #MausTw/02 | 26.01.2016 capitolo 2
  • #MausTw/03 | 27.01.2016 capitolo 3
  • #MausTw/04 | 28.01.2016 capitolo 4
  • #MausTw/05 | 29.01.2016 capitolo 5
  • #MausTw/06 | 30.01.2016 capitolo 6
  • Seconda parte
  • #MausTw/07 | 01.02.2016 capitolo 7
  • #MausTw/08 | 02.02.2016 capitolo 8
  • #MausTw/09 | 03.02.2016 capitolo 9
  • #MausTw/10 | 04.02.2016 capitolo 10
  • #MausTw/11 | 05.02.2016 capitolo 11
Chi può partecipare

#MausTw è pensato per gli studenti delle scuole superiori. Ogni insegnante può iscrivere la sua scuola o la sua classe scrivendo un messaggio all’indirizzo info@twletteratura.org indicando:

  • nome della classe o delle classi
  • nome della scuola
  • nome dell’account o degli account Twitter della scuola
  • nome e cognome dell’insegnante referente per il progetto

Il gioco è aperto a tutti gli utenti di Twitter, come ogni progetto di TwLetteratura.

Foto: MrJamesAckerley – Auschwitz II-Birkenau, Oświęcim, Poland. (Creative Commons).

Sabrina ValentiniSabrina Valentini (@SabVal1) – Laureata in Lettere Classiche presso l’Università di Pavia ed ex-alunna del Collegio Ghislieri di Pavia, è insegnante di Lettere nel Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Jesi. I suoi interessi spaziano dalla Letteratura alle Nuove Tecnologie per la Didattica, tanto che dopo la laurea ha continuato a frequentare Master, Corsi di specializzazione e di Perfezionamento per l’innovazione delle metodologie didattiche per aggiornarsi e stare al passo con la complessità della nostra società “liquida” e ipertecnologica.

Vuoi sapere di più su TwLetteratura? Iscriviti alla newsletter e diventa un beta tester di betwyll, la webapp di TwLetteratura. Se sei un fan di TwLetteratura puoi sostenere gratuitamente lo sviluppo di betwyll con i tuoi acquisti attraverso Helpfreely.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *