Il Metodo TwLetteratura

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Con il metodo TwLetteratura è possibile leggere e commentare collettivamente contenuti culturali attraverso Betwyll e Twitter.

 

TwLetteratura è il nome del metodo con cui, sfruttando le potenzialità di comunicazione diretta e interazione offerte dai social network, proponiamo la lettura di opere della letteratura, delle arti e della cultura e la loro divulgazione. Questa metodologia è stata sperimentata a partire da gennaio 2012 da Paolo CostaEdoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo, attorno ai quali si è aggregata una comunità vasta e fidelizzata di diverse migliaia di appassionati e alcune centinaia di ‘riscrittori’ regolari.

La comunità sceglie un libro, lo legge e lo commenta – un capitolo alla volta, in base a un calendario condiviso – ‘riscrivendolo’ su Betwyll (la app per il social reading di TwLetteratura) o su Twitter. Ciascun utente propone la sua interpretazione in forma di twyll e/o tweet (uno o molti, a seconda dell’ispirazione): la riscrittura può essere parafrasi, variazione, commento, libera interpretazione, nonché essere associata a media diversi da quello originale (video, canzoni, disegni). L’uso di registri stilistici differenti – secondo il modello dell’Oulipo – permette di sperimentare infinite combinazioni di decostruzione e ricostruzione del testo di partenza, un sistema di micro-testi prodotti dalla comunità (commentari) in relazione con l’opera di partenza e fra di loro (perché ogni tweet si presta a sua volta a repliche, commenti, aggiunte).

Betwyll è l’app di TwLetteratura che permette di applicare tale metodologia in un ambiente più riservato, dove l’utente trova nello stessa schermata il testo da commentare e lo spazio per i commenti, propri e altrui. In questo caso, l’utente propone la sua interpretazione sotto forma di twyll e i progetti a cui l’utente partecipa possono anche essere riservati a un gruppo chiuso di utenti (gli alunni di una classe, gli studenti di un corso universitario, i dipendenti di un’azienda, i partecipanti a un corso di aggiornamento).

Le indicazioni che trovate in questa pagina si propongono come guida di riferimento per tutti coloro che intendono realizzare a propria volta un esperimento di riscrittura nello stesso modo in cui, dal 2012, abbiamo realizzato i nostri primi progetti: #TweetQueneau#LunaFalò e #Leucò, cui sono seguiti poi molti altri.

Il metodo Tw Letteratura può essere utilizzato anche in chiave didattica, non in sostituzione ma a supporto di approcci più tradizionali, per perseguire tre obiettivi:

  • educare alla pratica della lettura e stimolare l’amore per i libri, le opere d’arte e la cultura;
  • insegnare le regole della scrittura sintetica;
  • educare all’uso consapevole delle nuove tecnologie e delle reti sociali online.

Il metodo TwLetteratura è uno degli strumenti di educazione civica digitale inserito dal MIUR nel progetto Generazioni Connesse ed è stato riconosciuto dalla Commissione Europea come una delle 15 buone pratiche per la promozione della lettura in ambito digitale. 

Benché fin qui applicato prevalentemente al contesto letterario, il metodo si può estendere anche ad altri ambiti. In particolare vogliamo promuovere il suo impiego a supporto dell’analisi iconografica, dell’ascolto di un’opera musicale, della lettura di un film e più in generale della decodifica dei prodotti culturali, anche turistici.

La presente documentazione include:

Ti invitiamo a utilizzare il metodo TwLetteratura per realizzare i tuoi progetti culturali, a condizione di utilizzare la seguente frase per rendere esplicita la titolarità del metodo, non utilizzare il metodo per scopi commerciali, non modificare le caratteristiche che lo contraddistinguono: “Il metodo TwLetteratura, ideato a partire da gennaio 2012 da Paolo CostaEdoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo, è pubblicato sotto licenza Creative Commons (Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo stesso modo) sul sito twletteratura.org“.