La poesia per le strade di Pavia

Paolo Costa > “La poesia non è di chi la scrive, è di chi… gli serve”. Chi non ricorda lo struggente postino Mario (Massimo Troisi) giustificarsi così con Pablo Neruda (Philippe Noiret), dopo essersi appropriato dei suoi versi per conquistare il cuore della bella Beatrice (Maria Grazia Cucinotta)?

Noi siamo dalla parte del postino. Sappiamo che, quando la gente smette di servirsene, la poesia rischia di morire. E questo accade ogni volta che i discorsi sulla poesia diventano troppo protettivi, accademici, rivolti a un pubblico di iniziati. Se qualcuno ti dice che non hai i mezzi per capirla, la poesia ha già perso.

Invece la poesia vince quando si hanno l’intelligenza e il coraggio di organizzare cose come Pavia in poesia 2014, manifestazione ideata da quell’arcipelago di associazioni, librerie e biblioteche che si chiama Leggere.Pavia: tre settimane di mostre, reading, incursioni, performance, confronti con gli autori e molto altro ancora, tutto all’insegna dell’incontro fra una città e la poesia. O – se preferite – dell’occupazione della città da parte della poesia. Perché fino al 31 marzo la poesia invaderà le strade, i cortili, le case e i negozi di Pavia. La potremo incontrare mentre andiamo a fare la spesa, attendiamo l’autobus o ci rechiamo al ristorante.

Segnaliamo di seguito alcuni degli appuntamenti che ci sembrano più interessanti. La sera del 19 marzo, per esempio, lungo Strada Nuova e piazza del Duomo si formerà una catena umana poetica: ognuno porterà una poesia, la “indosserà” e la reciterà. La stessa sera, dal balcone dell’Osteria Letteraria Sottovento saranno effettuati lanci poetici. Il 21 marzo, poi, Pavia celebrerà la giornata internazionale della poesia invitando negozi, bar, ristoranti e uffici a regalare dei versi ai loro clienti. Sempre il 21 marzo il blog Ultimariga.it coinvolgerà scrittori e librai in una maratona digitale di poesie, fatta a colpi di commenti online. E ancora la lettura, a cura di Stefania Grossi, dei testi poetici scritti dagli ospiti delle strutture psichiatriche dell’Azienda Ospedaliera di Pavia. Il 22 marzo l’ANPI appenderà liane poetiche sulla lotta di liberazione nei negozi e nei bar della città, mentre i Gruppi di Azione Poetica dell’APS Calypso effettueranno incursioni in versi alle fermate degli autobus. Infine, il 23 marzo, raccolta di poesie su fogli di carta appesi a fili, trasformati al tramonto in barchette e affidate alle acque del Ticino.

Nell'officina dei poeti

Naturalmente non mancano i momenti più istituzionali, come gli incontri con Franco Loi (18 marzo alle 18, Broletto), Massimo Ghezzi (20 marzo alle 18, Libreria Delfino) e Flavio Santi (21 marzo alle 18, Libreria Delfino). Sullo sfondo, la mostra “Nell’officina dei poeti. Carte dal Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia”, che sarà visitabile fino al 29 marzo presso il Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria.

A noi di Twitteratura tutto questo piace. Siamo per la cultura che scende in strada, per la letteratura come gioco e incontro. Ci resta solo un dubbio, che nasce forse da una deformazione “professionale” e che esprimiamo senza pretendere di essere presi troppo sul serio: quale hashtag potremo usare, nei prossimi giorni, per accompagnare la manifestazione e amplificarne gli effetti su Twitter?

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