Il #TwitterFiction Festival parla italiano

Grazie alla comunità di twitteratura.it, l’italiano è la seconda lingua più parlata al #TwitterFiction Festival di New York. I dati dell’esercizio di lettura e riscrittura dedicato alle poesie di Pavese.



Cesare Pavese dal Premio Strega al #TwitterFiction FestivalQuando abbiamo saputo che Twitter, Penguin Random House e AAP (Association of American Publishers) avrebbero lanciato una nuova edizione del #TwitterFiction Festival ci siamo chiesti se gli esercizi di twitteratura potessero essere selezionati dalla giuria.

Noi non siamo autori di fiction, e twitteratura.it non è un progetto letterario. La nostra comunità è fatta di lettori, di persone che amano leggere e parlare di letteratura e solo in questo senso “riscrivono”: leggono, rileggono un testo, lo commentano e lo portano in scena insieme. Twitteratura per noi è semplicemente amore per i libri.

Avevamo qualche dubbio, lo confessiamo. Ma sul tavolo c’era il Quaderno di traduzioni di Beppe Fenoglio, con “To C. from C.”, “Last blues, to be read some day” e “ Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. E di Fenoglio c’era una lettera a Italo Calvino, datata 8 settembre 1951, che recitava così: “Forse già lo saprai, ma ho convertito in italiano le poesie inglesi ed in inglese quelle italiane di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.”

E infine, c’era Constance Dowling. Da #LunaFalò a #PaesiTuoi, passando per #Leucò, per due anni abbiamo cercato di sfatare il mito fasullo secondo cui Cesare Pavese si suicidò per amore, perché “Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, amore, disillusione, destino, morte” (Il mestiere di vivere).

Cesare Pavese e Constance Dowling al #TwitterFiction FestivalPavese aveva cominciato la sua carriera traducendo gli autori della letteratura americana sotto il peso soffocante del fascismo. Fenoglio si proponeva a Calvino come traduttore dall’inglese, stremato dalle esitazioni di Vittorini nel pubblicare il suo La paga del sabato, perché “Il cartonaccio del cinematografo non lo leva più nessuno di là dentro.” (Vittorini a Calvino, estate 1951). E Constance aspettava il suo riscatto: un’attricetta americana in cerca di un regista sì, la causa del suicidio di un intellettuale che sentiva essere finito il suo tempo no.

Quando il progetto di twitteratura.it su Cesare Pavese è stato selezionato per il #TwitterFiction Festival 2014 – il solo fra i tanti progetti italiani presentati – abbiamo capito che la giuria non aveva scelto solo Pavese, ma anche la comunità dei suoi lettori. Unico nel suo genere, infatti, #TwitterFiction/Pavese ha portato al festival un gruppo organizzato di lettori, che per cinque giorni ha deciso di svegliarsi all’alba e difendere i colori della letteratura italiana nel mondo: unico progetto italiano, unico progetto diffuso su quattro giorni di Festival (a cui abbiamo aggiunto una prova generale il giorno dell’inaugurazione), unica comunità chiamata a confrontarsi con cinquanta fra scrittori affermati e aspiranti autori di vere e proprie fiction su Twitter.

Le metriche della riscrittura delle poesie di Pavese su Twitter sono a dir poco strepitose, e siamo felici di illustrarvele, in attesa di leggere gli @hiTweetbook che la comunità realizzerà in questi giorni di dopo Festival e di festeggiare alla XXVII edizione del Salone del Libro di Torino (8 – 12 maggio 2014).


#TwitterFiction/Pavese, le metriche

Secondo Tweet Archivist, da cui abbiamo rilevato i dati sul festival, da sabato I a domenica 16 marzo 2014, l’hashtag #TwitterFiction ha generato nel mondo 27.667 tweet, a cui corrisponde un numero di impressions pari a 164.295.478 (le impressions consistono nel numero totale di volte in cui i tweet con hashtag #TwitterFiction sono stati inviati sulle timeline degli utenti di Twitter: come sapete, è un dato fortemente arbitrario e non può essere interpretato come “l’hashtag #TwitterFiction è stato visualizzato 164 milioni di volte”).

top-users-tff



Top users. Fra i 25 account Twitter che più hanno utilizzato l’hashtag #TwitterFiction 10 sono riconducibili a #TwitterFiction/Pavese: @TwLetteratura (terzo assoluto con 540 fra tweet e retweet), @KeziahTw (sesto con 414), @iurimoscardi (settimo con 391), @TorinoAnni10 (nono con 328), @Calvino_Italo (decimo con 248), @TwiFavola (dodicesimo con 208), @comemusica (quindicesimo con 156), @erykaluna (sedicesimo con 151), @DowlingConnie (diciassettesimo con 146) e @francescaferri3 (ventiquattresimo con 114).

foto (4)



Top words. Fra le 25 parole più utilizzate al #TwitterFiction Festival, 10 sono italiane: “TwitterFiction/Pavese” (seconda solo a “Festival”, usata anche in italiano, con 2.845 occorrenze), “di” (terza con 2.296 occorrenze), “il” (quarta con 1.653 occorrenze), “che” (quinta con 1.639 occorrenze), “un” (usata anche in spagnolo, sesta con 1.512 occorrenze), “non” (usata anche in spagnolo, ottava con 1.301 occorrenze), “per” (usata anche in spagnolo, dodicesima con 870 occorrenze), “con” (usata anche in spagnolo, quindicesima con 803 occorrenze), “se” (ventitreesima con 581 occorrenze), “ma” (ventiquattresima con 577 occorrenze) e “al” (venticinquesima con 564 occorrenze).

Le lingue del #TwitterFiction Festival



Lingue. Su 27.667 tweet complessivamente prodotti, ben 5.253 sono in italiano (pari al 18,98% del totale). In inglese ne sono stati prodotti 20.940 (ovvero il 75,68% del totale). Lo spagnolo si ferma a 1.038 tweet (3,75%), il portoghese a 204 (0,7%), il francese a 67 (0,2%) e il tedesco a 50 (0,1%).

Per dovere di cronaca ricordiamo che l’inglese è parlato nel mondo da 1 miliardo di persone, lo spagnolo da 500 milioni, il portoghese da 242 milioni, il francese da 200 milioni, il tedesco da 166 milioni e l’italiano da 120 milioni (dati Krysstal via Wikipedia).

A ciò aggiungiamo il fatto che pressoché tutti i tweet in italiano di #TwitterFiction sono riconducibili alla riscrittura delle poesie di Cesare Pavese, mentre molti tweet della stessa sono stati scritti in lingua inglese dalla comunità di twitteratura: per misurare questo fenomeno, tuttavia, non disponiamo di strumenti.

Gli utenti più menzionati al #TwitterFiction Festival

User mentions. Fra i 25 account più menzionati al #TwitterFiction Festival ben 13 figurano fra i partecipanti alla riscrittura della poesie di Cesare Pavese: @PaveseCesare (secondo solo all’account ufficiale del Festival, con 1.526 menzioni), @TwLetteratura (quinto, con 617 menzioni), @DowlingConnie (sesto, con 477 menzioni), @TorinoAnni10 (settimo, con 475 menzioni), @piervaccaneo (ottavo, con 320 menzioni), @erykaluna (nono, con 310 menzioni), @Calvino_Italo (decimo, con 304 menzioni), @paolocosta (undicesimo, con 281 menzioni), @comemusica (dodicesima con 278 menzioni), @iurimoscardi (sedicesimo con 210 menzioni), @marcostancati (diciassettesimo con 198 menzioni), @Einaudieditore (diciannovesimo con 172 menzioni), @FenoglioBeppe (ventesimo con 170 menzioni).

Gli hashtag più utilizzati al #TwitterFiction Festival



Hashtags. L’elenco degli hashtag correlati a #TwitterFiction vede #twitteratura terzo con 258 occorrenze: va qui precisato che l’utilizzo dell’hashtag non era previsto per la riscrittura delle poesie di Pavese, e che questo termine è utilizzato come sinonimo di “twitter fiction” in spagnolo e in portoghese (i francesi dicono “twitterature”), mentre in Italia è più connotato per gli esercizi di lettura e riscrittura riconducibili agli esperimenti della comunità di twitteratura.it. E’ significativo, tuttavia, che fra i 25 hashtag più utilizzati durante il Festival ne figurino due relativi ad altri giochi di riscrittura della comunità italiana di twitteratura: #TwSposi, lettura e riscrittura de I promessi sposi di Alessandro Manzoni (ventiduesimo con 62 occorrenze) e #TwiFavola, lettura e riscrittura delle Favole al telefono di Gianni Rodari (ventitreesimo con 59 occorrenze).

Una menzione particolare la meritano @antonioprenna e gli altri membri della comunità che non rientrano in queste statistiche perché – per ragioni in apparenza del tutto casuali e dovute al funzionamento di Twitter – purtroppo non sono visibili nelle ricerche per hashtag.


Morale della favola

Domani si conclude #TwSposi, mentre continua #TwiFavola e sta per partire #Lussu. Di questo, e di molto altro, parleremo a maggio durante #SalTo14. Con #TwitterFiction/Pavese crediamo di aver contibuito a dimostrare che il potenziale di Twitter in ambito letterario è più metatestuale che testuale, e che la scrittura su Twitter è un esercizio più circolare e deittico (dal testo al metatesto, e ritorno) che sequenziale (da un tweet all’altro).

Avremmo potuto dirvi che tutto è twitteratura, e invece no. Continuiamo a dirvi che la twitteratura non esiste, i libri e i lettori sì.

2 Comments

  • Paola ha detto:

    Wow!
    Posso dire che in questi cinque giorni mi sono divertita un sacco, soprattutto nel preparare i tweets da caricare su hootsuite e tweetdeck, visto che per motivi di lavoro, sono stata fisicamente presente due giorni e mezzo su cinque.
    E Pavese ha una preferenza mia personale tutta particolare.
    Esperienza intensa e esaltante!
    Senplicemente: GRAZIE!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *