A Camogli con Byron

Dal 12 al 14 settembre TwLetteratura parteciperà al Festival della Comunicazione di Camogli. La nostra comunità sarà accompagnata dal poeta inglese Lord Byron, il quale amò Camogli e vi soggiornò per diverso tempo dopo il 1816. Riscriveremo Byron per riflettere sui valori dell’Italia, sull’immagine che proiettiamo nel mondo e sul nostro rapporto con il patrimonio culturale. Allo stesso tempo, sperimenteremo un nuovo modo di comunicare il territorio e promuovere il turismo.

walter tyndale san fruttuoso

La partecipazione di TwLetteratura a Camogli avrà una sua articolazione. Intanto nei giorni del festival proporremo a tutta la comunità di Twitter uno dei nostri esercizi di riscrittura. Lanceremo infatti la lettura e il commento a colpi di tweet di alcuni brani scelti dal IV Canto del Childe Harold’s Pilgrimage con l’hashtag #festivalcom14/Byron: leggi il calendario e i testi.

Coloro che saranno presenti al Festival, poi, verranno coinvolti in una performance di live tweeting analogico in occasione del nostro intervento (domenica 14 settembre, ore 17.00, Terrazza delle Idee). Inviteremo i partecipanti a svolgere degli esercizi di riscrittura in 140 caratteri. I partecipanti potranno cimentarsi in modalità analogica (carta e penna) oppure via Twitter.

Infine abbiamo cominciato ad animare in questi giorni un gioco finzionale interagendo con una serie di figure presenti su Twitter e legate al territorio di Camogli, al mare a al turismo nel Belpaese: innanzi tutto lo stesso Byron (@LordByronTw), al quale farà da contraltare Friedrich Nietzsche (@NietzscheTw), altro ospite eccellente nel Tigullio; poi l’abbazia di San Fruttuoso (@SanFruttuosoTw), il Castello della Dragonara (@DragonaraTw) e lo scoglio di Punta Chiappa (@PuntaChiappaTw); ma anche il Mar Tirreno (@MareTyrrhenum), il delfino (@DelfinoTw), le acciughe sotto sale (@AcciugheTw) e la tonnara (@LaTonnara).

Lord ByronPerché leggere oggi il Childe Harold’s Pilgrimage di Byron? Certo per l’inarrivabile bellezza del poema. Ma poi? A parte il legame con il luogo (alcuni versi dell’opera sono riportati in un’iscrizione che si trova lungo il sentiero da Camogli a Portofino, perché una leggenda plausibile vuole che siano strati composti proprio lì), il IV Canto del Pellegrinaggio è una celebrazione della letteratura e della cultura italiane. Nell’epoca in cui proprio gli inglesi inventavano il turismo moderno, Byron aveva ben chiara la forza del patrimonio culturale dell’Italia. E capì con grande lucidità che il nostro primato costituiva da un lato un vantaggio straordinario (oggi si direbbe un asset), dall’altro una paradossale causa di debolezza. Quasi anticipando la formulazione sarcastica di Andy Warhol, il quale ebbe a dire: “Roma è l’esempio di ciò che accade quando i monumenti durano troppo a lungo”.

Un paradosso, certamente. Che contiene tuttavia un nucleo di verità. Con TwLetteratura stiamo sperimentando un modo nuovo di valorizzare il patrimonio culturale del Paese: un modo basato su percorsi di narrazione dal basso, nei quali le persone si riprendono il territorio e si incaricano di raccontarlo. Lo facciamo a partire dal nostro metodo, basandoci cioè sull’idea che la lettura di una testo territorialmente situato possa rappresentare un eccellente proxy di questa narrazione collettiva. Con l’aiuto di Byron proveremo a farlo anche a Camogli, scommettendo sul fatto che ciò possa fare bene non solo alla cultura, ma anche al turismo.

Per rendere più efficace l’operazione, ci avvarremo della collaborazione di Litteratour, già sperimentata con successo a Siena. Grazie alla app di Litteratour (se avete un iPhone, vi consigliamo di installarla e di provarla: la scaricate da qui), sarà possibile visualizzare i tesi di Byron e di altri autori in forma georeferenziata.

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