Lettori, sentitevi a Casa

In un breve scambio di battute, l’ideatrice di @CasaLettori – Maria Anna Patti – ci spiega ciò che molte case editrici ancora sembrano non aver ancora compreso: il vero protagonista è il lettore.

In meno di un anno, l’account @CasaLettori su Twitter ha raggiunto ventimila follower, un risultato che farebbe rabbrividire molte case editrici. Quale è il segreto del tuo successo? E soprattutto, perché un privato cittadino armato di passione e entusiasmo per i libri e la lettura può riuscire là dove un’azienda culturale di fatto non riesce? Si tratta solo di capacità di ascolto e interazione oppure c’è dell’altro?

Non ho seguito una strategia, ci ho messo tutta me stessa cercando di dare voce alle emozioni letterarie. Ho proposto tweet interviste, letture condivise, feste della poesia, ho inventato con i lettori itinerari letterari insoliti. Sta andando bene perché i lettori vivono da protagonisti, accolti, ascoltati
. Non impongo le mie preferenze letterarie e rispetto quelle altrui. Ogni giorno un hashtag diverso permette a tutti di interagire raccontandosi attraverso il libro o la citazione. Accolgo le proposte di tutti mettendomi da parte perché l’obiettivo non è mostrarmi, ma essere parte della grande famiglia dei lettori. Il segreto? Esserci, con tanta passione per la parola scritta.

Un paio di anni fa Effe, con un breve saggio sui bookblog, ebbe il coraggio di mettere il dito nella piaga della comunicazione libraria sul web descrivendo un modello di economia del dono per cui, di fatto, gli editori omaggiano i book blogger di libri per ottenerne in cambio recensioni edulcorate scritte a costo zero e in regime di autosfruttamento. Come si fa per uscire da questo circolo vizioso?

Ho scelto di non scrivere recensioni per non entrare nella sterile danza di promozioni obbligate. Rivendico la mia libertà di scelta dei testi e non sono legata a nessuna casa editrice. Sono i libri a scegliere me e difficilmente mi deludono. È un rapporto di amore che prescinde dalla casa editrice.

Se da qualche anno a questa parte la politica e la televisione hanno scoperto Twitter, d’altro canto osserviamo un crescente malumore verso la riduzione della dialettica argomentativa sugli altri media ad una guerra fra slogan disarticolati che assomigliano a dei tweet. Io francamente resto un po’ perplesso, perché penso che un Paese su Twitter, come in televisione, non possa che riflettersi per quello che è. Ma i VIP che dopo l’innamoramento iniziale lasciano Twitter indicandolo come il luogo della barbarie guardano il dito oppure la Luna?

Non mi intendo di Vip. Twitter è uno strumento immediato e la scrittura deve essere curata, esatta, elegante, leggera. Mi vengono in mente le Lezioni Americane di Calvino, che avrebbe amato Twitter.

In Italia i lettori sono sempre meno – in senso lato, non più del 60% della popolazione, – e il mercato librario è sorretto da una ristrettissima cerchia di lettori forti. Come si fa allora per conquistare alla lettura chi ancora non legge e soprattutto i bambini e i giovani che saranno i cittadini e la classe dirigente di domani?

Bisogna partire dalla famiglia che deve saper trasmettere amore e curiosità per il libro. Riprendere a leggere insieme o a raccontare. Genitori e figli inizieranno un viaggio fantastico che cementerà la relazione e non verrà mai interrotta. L’ho sperimentato con le mie figlie e i risultati sono eccezionali. 
Ruolo fondamentale ha la scuola, che non deve imporre ma proporre. Bisogna educare alla lettura rapida e non sillabata, dare spazio alla creatività nella rielaborazione del testo, inventare strategie al passo coi tempi dove il giovane si senta coinvolto nella narrazione. @CasaLettori è prova che i lettori si conquistano giorno dopo giorno con proposte editoriali variegate e incessante confronto. Credo che in Italia manchi questo passaggio, il lettore non è un consumatore ma un innamorato e va trattato da amante.

Foto: MIKI Yoshihito, Reader (Creative Commons).

Maria Anna PattiMaria Anna Patti Raimondo (@MariaAnnaPatti1) – 57 anni, palermitana doc, biologa. Ha scelto la parola scritta perché in Sicilia fare  antimafia è necessità e dovere. Ha realizzato corsi di scrittura e lettura creativa nelle scuole elementari e nei licei di Alcamo, dove vive. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e con una televisione locale, dove curava le iniziative culturali e scrivevo recensioni. Il 12 febbraio 2014 ho fatto nascere @CasaLettori, spazio di condivisione per confrontarsi sulla letteratura.

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