Nuove voci con MusiCraft

MusiCraft, una delle startup selezionate con TwLetteratura per il bando di Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo, aiuta gli artisti ad emergere. Claudio Avella ci racconta come.

MusiCraft_team

Avete messo al centro della vostra startup la musica, lanciando anche la campagna #lamusicaèunlavoro: cosa significa che la musica è anche un lavoro? Come si bilanciano creatività e imprenditorialità, con un occhio magari rivolto anche alla qualità musicale?

La produzione di opere musicali, come tutte le forme d’arte, nasce per prima cosa da un’esigenza di espressione. Una persona che scrive musica è una persona che per prima cosa sente la necessità di esprimere qualcosa, esorcizzare dei demoni, o celebrare un momento di gioia. Esistono tanti modi per valorizzare questa esigenza e uno di questi è trasformare la propria attività produttiva in un lavoro. Ciò significa fare una scommessa sul proprio talento e svilupparlo ma anche promuoverlo, e fare in modo che questo talento diventi fonte di reddito. Nel mondo della musica esistono tante figure che ruotano attorno a un artista e ne valorizzano il talento. Per un artista emergente, oggi, è molto difficile raggiungere queste figure e trasformarle in partner strategici: fino a qualche anno fa era possibile che qualcuno vedesse in un progetto musicale nascente un motivo di investimento, ma la morte del mercato discografico ha determinato una contrazione di tutti i settori del mercato. Oggi è quindi molto raro che qualcuno possa ritenere interessante investire su un artista. Ciò significa che chi vuole valorizzare il proprio talento deve essere in grado di fare dei passi autonomamente, assumendo di volta in volta un ruolo in passato demandato a terzi anche nelle fasi iniziali.

Bilanciare l’aspetto più poetico della produzione artistica con quello più imprenditoriale non è facile. All’inizio si può correre il rischio di non riuscire a dare il giusto peso all’uno o all’altro, ma se si ha la consapevolezza di quali siano i passi da fare, di come funzioni il mercato con cui ci si confronta e di quali siano le opportune strategie da scegliere, poco a poco si può percorrere una strada che può essere fruttuosa senza perdere energie, tempo e soldi. Questo significa che bisogna avere innanzitutto una percezione consapevole della propria identità artistica e degli obiettivi da raggiungere, che bisogna conoscere il mercato della musica ma anche cosa fanno le varie figure che girano attorno all’artista, come lo fanno e fino a che punto si possono assumere quei ruoli senza rivolgersi ad altri.

Nella vostra presentazione sul sito di Fondazione Cariplo scrivete: “MusiCraft è un’associazione d’innovazione culturale nata allo scopo di diffondere una cultura della professionalità fra i musicisti emergenti. L’attività principale consiste nell’organizzazione di percorsi formativi dedicati al self-management, esperienze formative in collaborazione con professionisti del settore, chiamati a trasmettere le proprie competenze per offrire al musicista la possibilità di crescere. MusiCraft svolge attività istituzionali finalizzate alla presentazione di servizi che interessano l’artista emergente, incontri e dibattiti finalizzati allo scambio e al networking. Inoltre, vuole facilitare la creazione di una community di professionisti della musica da riunire sotto un unico cappello e alla quale offrire rappresentanza nei confronti di enti e istituzioni”. Quanto è stato importante, per questo obiettivo, il digitale?

Il digitale è oggi uno strumento necessario per sviluppare un progetto, promuoverlo, raggiungere il proprio target di riferimento, raccontarsi e mantenere una relazione con chi si interessa alla storia che si propone.
In questo senso, per MusiCraft il web è stato uno strumento fondamentale per lanciare una campagna di sensibilizzazione, #lamusicaèunlavoro. La campagna racchiude in una frase sola tutto il senso del nostro progetto e ha avuto un riscontro insperato. Abbiamo realizzato un video, Musicisti anonimi, e lo abbiamo lanciato dalla nostra pagina Facebook, ottenendo oltre 50.000 visualizzazioni nella prima settimana.

Il web è stato un modo per raccontare perché riteniamo che la musica sia un lavoro. È stato il luogo dove abbiamo ottenuto i primi contatti con le persone e dove abbiamo iniziato a parlare di questo tema. D’altra parte riteniamo che la cosa più importante sia trasformare questi contatti virtuali in contatti reali. Tra gli obiettivi che si pone MusiCraft c’è quello di fare networking e creare una community di musicisti e artisti consapevoli della propria professione. Riteniamo che, per fare questo, le persone debbano innanzitutto potersi incontrare, esattamente come per l’artista per cui la promozione su Facebook o su Youtube sono solo strumentali a rendere il suo progetto reale incontrando i propri fan ai concerti.

Ci siamo conosciuti durante il progetto di Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo: qual è stato l’apporto più importante di questa esperienza? Quali competenze che prima non avevate avete sviluppato?

Il percorso fatto durante il bando IC della Fondazione Cariplo, con Avanzi e Make a Cube ci ha permesso di sviluppare la nostra idea di progetto, focalizzandola sugli aspetti più importanti ovvero quelli raccontati fino ad ora. Ognuno di noi ha sviluppato capacità differenti, modellandole sui propri talenti e le proprie attitudini. Ad esempio, io personalmente ho trovato molto interessante l’approccio stesso all’insegnamento, all’analisi dei progetti, le tecniche di project design volte a destrutturare le idee iniziali per potenziarle sui loro aspetti vincenti e a correggere quelli più deboli. Si tratta di una forma mentis che intendiamo utilizzare anche nei nostri percorsi formativi. D’altra parte una band o un progetto artistico sono delle start-up. Trasmettere questo tipo di forma mentis credo che possa essere un grande valore aggiunto per i soggetti a cui ci rivolgiamo.

Quali sono i vostri progetti nel futuro più immediato? Quali i vostri concreti prossimi passi?

È partito il 10 marzo il nostro primo ciclo di formazione, la Masterclass Manage Yourself. Abbiamo un gruppo di artisti che hanno deciso di intraprendere un percorso di 60 ore distribuito su tre mesi e mezzo, che servirà loro per sviluppare competenze nuove per trasformare la loro passione, talento e urgenza di espressione in un lavoro. Un percorso impegnativo, che terminerà il 30 giugno, e a valle del quale i partecipanti potranno partecipare a un live showcase, in cui condivideranno il palco con altri artisti. Questa occasione verrà sfruttata anche come momento di confronto con i docenti del corso, sul loro percorso.

Questa è solo la prima iniziativa di formazione in programma: sono in partenza una serie di workshop su alcune tematiche specifiche – dalla promozione all’home recording, al self-management e alla gestione dell’attività live – che si svolgeranno principalmente durante i fine settimana. Il primo che abbiamo lanciato è sull’uso dei social network come strumenti di promozione. Ma è solo il primo di una lunga serie. Tra le altre attività istituzionali abbiamo in programma l’organizzazione di momenti di confronto tra musicisti e artisti, dibattiti, seminari e panel su diverse tematiche relative alla professionalizzazione degli artisti. Presto attiveremo, quindi, anche una campagna associativa. Tra le altre cose stiamo attivando anche delle convenzioni con alcuni partner, tra cui negozi, sale prova, studi di registrazione, su Milano ma anche fuori.

Claudio AvellaClaudio Avella – È un musicista e artista di strada di Milano che dopo la laurea in Ingegneria Ambientale decide di dedicarsi alla musica. Dopo alcuni mesi in viaggio in giro per l’Italia e la Francia, tornato a Milano è stato uno dei membri fondatori e del consiglio direttivo dell’associazione degli Artisti di Strada di Milano. A fine 2013 fonda, insieme a Francesca Pagnini, il progetto MusiCraft. Continua a portare avanti la sua attività di musicista e compositore con la band Koyaanis e la sua attività di artista di strada.

MusiCraft (@MusiCraftMilano) – È un’associazione di promozione sociale nata a fine 2013 da un team di musicisti e operatori della musica, con lo scopo di diffondere la cultura della professionalità nel mondo dei musicisti e degli artisti. A fine 2013 è stata selezionata da Fondazione Cariplo per il bando Innovazione Culturale, che le ha permesso di sviluppare l’idea progettuale iniziale verso l’organizzazione di percorsi formativi per artisti emergenti. A dicembre 2014 ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #lamusicaèunlavoro, mentre a marzo 2015 sono partiti i primi corsi di formazione. Il suo sito Internet è www.musicraft.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *