Come #educhiamo?

Alessandra Giraldo lancerà a maggio un’iniziativa per promuovere la lettura nelle scuole superiori (anche) con i social: che nome daresti al suo progetto?

Fabrizio-Monti-Banchi-di-scuola-OGR-Torino

In cosa consiste il tuo progetto?

II progetto vuole stimolare i ragazzi delle scuole superiori a leggere di più, e ad utilizzare canali di comunicazione multimediali come Internet, filmati, videointerviste, ecc. per trasmettere ad altri ragazzi quanto appreso, attraverso lo strumento della peer education (educazione tra pari). Il progetto generale avrà un titolo generico (ad esempio #passaparola) che poi si declinerà nei vari temi proposti con titoli specifici. Selezioneremo due classi pilota e regaleremo ad ogni studente una copia di un libro sulla legalità: i ragazzi avranno il compito di leggere il libro e di elaborare un “resoconto” multimediale, arricchendolo con le loro riflessioni e i loro approfondimenti. A quel punto, la classe sceglierà un secondo libro di testo che acquisterà (una copia per studente) e regalerà ai ragazzi di una seconda classe, anche in una scuola diversa. E così via, in una sorta di passaparola positivo in cui la lettura è il cuore del progetto, come elemento formativo fondante, e lo sviluppo del senso critico dei ragazzi ne è parte integrante.

Il progetto inizierà a maggio con un libro dedicato alla legalità. Quali altri percorsi intendete percorrere?

A maggio proporremo appunto il progetto a due classi pilota, poi da settembre sarà diffuso su scala nazionale, rivolto a tutte le scuole superiori. Il tema della legalità è un argomento già di per sé impegnativo e corposo, quindi dovrà avere il tempo di essere sviluppato.

Lo scopo del progetto, oltre che stimolare i ragazzi a leggere di più, è anche quello di fermarsi a riflettere, raccogliere informazioni, esaminare fonti, sviluppare il senso critico e una propria idea sul tema affrontato e, soprattutto, riflettere su come diffondere un messaggio. Per questi motivi il tema della legalità andrà approfondito e sviluppato, non come una “toccata e fuga” ma come un tema importante che riguarda tutti noi e molti aspetti della nostra vita, a partire dal rispetto per le regole. Ovviamente, l’idea è quella di riproporre il progetto per varie tematiche, ad esempio sicurezza stradale, corretta alimentazione, educazione di genere, ecc. ma lasciando al progetto stesso tutto il tempo necessario per svilupparsi adeguatamente.

Una delle caratteristiche più belle del progetto è che le prime classi sceglieranno un secondo libro per altri studenti. Mi vengono in mente le campagne che stimolano alla lettura chiedendo alla gente di lasciare i libri che hanno letto in un luogo pubblico, così che anche altri li raccolgano e li possano leggere. È un po’ questo il modello a cui stai pensando?

Il progetto può assomigliare a quel tipo di “passaparola” e ai luoghi di bookcrossing, ma ha un valore aggiunto: la parte creativa che ci metteranno i ragazzi per raccontare, con la loro voce e con i loro occhi, la loro esperienza nell’affrontare la tematica proposta. Il resoconto finale allora diventa uno strumento dinamico, che cambia e si arricchisce con il tempo, e che a sua volta stimola altri ragazzi a leggere, approfondire e dire la loro opinione.

Il libro rimane ancora lo strumento fondamentale per l’educazione e la crescita, soprattutto in un momento fondamentale come il passaggio alla vera età adulta, che avviene appunto alle scuole superiori. Ritieni che sia meglio la saggistica o la narrativa di finzione, per stimolare i ragazzi?

Ritengo che leggere sia sempre e comunque utile. Ricordo che mio figlio più grande, che ora sta frequentando un liceo classico europeo, non leggeva molto alle elementari. Ho provato di tutto: libri di narrativa, libri illustrati con poco testo, fumetti. Alla fine ho trovato la soluzione: essendo molto appassionato di calcio, gli ho proposto di leggermi… La Gazzetta dello Sport! Cosa che ha fatto con molto entusiasmo! Da lì siamo passati in breve tempo a libri sulle storie dei calciatori o delle squadre sportive, e ora è un vero e proprio divoratore di libri!

Come possiamo contribuire ad aiutarti?

Sto cercando un nome da dare al progetto, e per questo vorrei chiedere ai vostri lettori: che nome dareste al progetto in generale e a quello sulla legalità che nome dareste?? Il nome proposto dovrebbe funzionare anche come hashtag, per esempio #passaparola, #ioleggotuleggi, #reazioniacatena; l’ideale sarebbe che i due nomi, comprensibili separatamente, potessero essere anche abbinati dando un senso più completo al tutto. Ad esempio, una volta combinati, potrebbe risultare: #passaparola #sullalegalità oppure #ioleggotuleggi #lalegalità. Twittatemi le vostre proposte a @giraldo_ale.

Ovviamente, a progetto avviato, avrò bisogno di tutto l’aiuto vostro e dei vostri lettori per diffondere il progetto. Ci conto!

 

Foto: Fabrizio Monti – Banchi di scuola OGR Torino (Creative Commons).

Alessandra GiraldoAlessandra Giraldo (@giraldo_ale) – Si occupa di grafica, web e social. Ma anche e soprattutto dello sviluppo di Progetti Educativi, percorsi di crescita e confronto, basati sulla peer education (educazione tra pari) rivolti al mondo della scuola e alle famiglie.
Perché, a questo punto, non è più solo lavoro, ma passione e crescita, motivazione e partecipazione.

 

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2 Comments

  • Claudia ha detto:

    Mi piacerebbe sapere di più su questo progetto. Sono una insegnante di Italiano e mi piacerebbe trovare degli strumenti innovativi per stimolare gli alunni alla lettura

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