Emile Claus, twitteratura di un pittore

Domenica 20 settembre riscriviamo su Twitter La raccolta delle barbabietole, capolavoro del pittore belga Emile Claus, con l’hashtag #Bietenoogst125.


Emile Claus - Bietenoogst
 
Il maestoso quadro La raccolta delle barbabietole (in olandese: Bietenoogst), dipinto nel 1890 da Emile Claus, attira lo sguardo di chi visita il Museo di Deinze e della Leiestreek (Belgio, Fiandre orientali). L’opera, di ispirazione sociale, evoca la durezza della vita contadina alla fine dell’Ottocento in un modo obiettivo e compassionevole, senza tuttavia indulgere nell’aggressività. Il pittore Emile Claus fu il maggiore esponente del luminismo. La raccolta delle barbabietole collega due fasi della sua carriera artistica: quella del realismo luministico e quella dell’impressionismo luministico.

Dal 1890 al 2015
La raccolta delle barbabietole compie 125 anni. Per l’occasione il museo organizza una grande festa che si svolgerà domenica 20 settembre 2015 a Deinze con performance artistiche e letterarie, animazione per bambini e giri in bici. Durante la giornata, informazioni sul pittore, sul dipinto e sull’evento saranno pubblicate su Twitter dall’account @Bietenoogst, che le descriverà dal punto di vista del quadro. Inoltre, il museo e TwLettertura invitano il pubblico e la comunità di Twitter a ‘leggere’ e a ‘riscrivere’ il quadro su Twitter, secondo il metodo TwLetteratura, usando l’hashtag #Bietenoogst125.

Come partecipare
Partecipare alla ‘riscrittura’ de La raccolta delle barbabietole è molto semplice: l’unica cosa che devi fare il 20 settembre 2015 è ‘leggere’ il quadro e pubblicarne un riassunto, un commento o un pensiero ad esso legato su Twitter con l’hashtag #Bietenoogst2015. I tweet possono essere in italiano, in inglese, in olandese o in qualsiasi lingua preferisci. Per le traduzioni, puoi avvalerti della collaborazione della comunità di Translat’Me.

Twitta e vinci
Una giuria composta, fra gli altri, dall’Assessore alla Cultura della città di Deinze e dalla direttrice del museo, premierà i tre migliori tweet. I vincitori riceveranno un goodiebag del museo. Dopo l’evento una selezione dei tweet sarà collezionata in un Tweetbook, che verrà pubblicato sul sito del museo.

Contestualizza il dipinto
Per conoscere meglio il quadro di Emile Claus, ti proponiamo un brano da Typen di Cyriel Buysse (1925), che parla di Emile Claus: confronta le tue emozioni di lettura con quelle di “Nonkelken” e commenta il dipinto su Twitter.
 

 
Ieri ho appreso con profondo dolore che la settimana scorsa ci ha lasciati “Nonkelken” […]

Un tipo, questo “Nonkelken”!

Era grande, grasso e pesante, gli occhi gonfi e fuori dalla testa, e viveva per mangiare e per bere. Questo per lui era lo scopo della vita: tutto il resto non esisteva. Eppure non era né basso né vile. C’era bontà e saggezza in lui e una specie di realismo e di buon senso, il quale ci ha sempre affascinato intensamente.

Era un caso singolare: nessuno al mondo disprezzava gli artisti e l’arte più di “Nonkelken”, eppure lui si sentiva attratto da noi; da parte nostra, noi, che avremmo dovuto detestarlo, proprio l’amavamo ed eravamo sempre lieti quando veniva a sorprenderci.

Era per amore della sua grande sincerità, della sua assenza totale di ogni forma di affettazione o di snobismo. Lui provava la più profonda compassione per noi, perché stavamo sprecando la nostra vita, l’uno facendo dipinti, l’altro scrivendo romanzi, un terzo facendo chiasso. Per “Nonkelken” “far chiasso” significava comporre musica.

Mi ricordo che, un giorno, il mio amico pittore lo mise nello suo studio davanti a un suo quadro appena finito, uno dei più belli che aveva mai fatti. “Nonkelken” guardò il prodotto, scosse il capo e finalmente chiese al pittore:

– Ma in fondo questo quanto costa?

– Cinquemila franchi! – disse il pittore.

– “Nonkelken”, tutto costernato, balzò in piedi.

– Sì, ma quanto ti sono costati la tela e il colore? – disse “Nonkelken”.

– Il pittore gli rispose.

– E tu chiedi cinquemila franchi per questo, – strillò “Nonkelken”.

Il pittore annuì, ridendo.

– E si troverà mai un pazzo al mondo che sia disposto a pagare cinquemila franchi per questo? – gridò “Nonkelken”.

Il pittore lo informò che questo pazzo era già stato trovato, poiché il dipinto era già stato venduto a questo prezzo.

“Nonkelken” si voltò e gettò le sue grasse braccia al cielo, come per fuggire.

– Questo finirà certamente a Bruges nel manicomio – pensò “Nonkelken”.
 

 
#Bietenoogst è un progetto di social reading ideato da Hans Caron, pioniere di TwLetteratura in Belgio, e dal Museo di Deinze e della Leiestreek. La traduzione dal fiammingo del brano di Cyriel Buysse è di Hans stesso.

 

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