FAQ TwLetteratura: le domande frequenti

Ecco un elenco delle FAQ relative ai progetti che si basano sul metodo TwLetteratura

1. Che senso ha riscrivere un’opera letteraria su Betwyll e/o su Twitter?

Il lavoro di riscrittura risponde a una serie di obiettivi di base: stimolare il grande pubblico alla lettura e alla fruizione di prodotti culturali in genere, educare alla scrittura sintetica, sperimentare processi intellettuali di tipo collaborativo, favorire un uso consapevole delle reti sociali online. Riteniamo peraltro che, dal punto di vista del singolo, la partecipazione ai progetti di riscrittura consenta anche di soddisfare alcuni bisogni individuali, come il ricorso alla scrittura come forma di affermazione del sé, in chiave prevalentemente espressiva e autobiografica, la ricerca di occasioni ludiche, la voglia di entrare in contatto con altri utenti, il mero impulso esibizionistico.
Inoltre, l’utilizzo in ambito didattico (dalla scuola dell’infanzia fino all’università, nonché in occasione di processi formativi aziendali e per le grandi organizzazioni) si è rivelato finora molto utile: la sintesi dei 140 caratteri (mantenuta su Betwyll, mentre su Twitter i caratteri disponibili sono passati a 280) è uno stimolo ad ampliare il vocabolario tramite la ricerca di sinonimi; la valutazione e l’aspetto pubblico del progetto implica la consapevolezza della necessità di un uso corretto della grammatica; ancora la sintesi dei 140 caratteri incentiva la ricerca di aspetti testuali insoliti e personali del testo.

2. Perché non utilizzate Facebook?

La caratteristica fondamentale del nostro metodo consiste nel vincolo formale di 140 caratteri, cui deve sottostare ogni riscrittura. Questo vincolo era integrato nelle funzioni di base di Twitter (ora è stato esteso a 280) e l’abbiamo mantenuto, per i motivi elencati al punto precedente, anche nello sviluppo di Betwyll.

3. Ma voi scrivete romanzi su Betwyll e su Twitter?

No. Esistono diverse esperienze letterarie basate sull’utilizzo di Twitter e di altre piattaforme online. A tali esperienze guardiamo con interesse e con il massimo rispetto. Tuttavia il nostro progetto si fonda su presupposti differenti, ossia sull’idea di utilizzare Betwyll e/o Twitter non per produrre un nuovo testo letterario, ma per approfondire la conoscenza di un testo letterario preesistente. Oltretutto il nostro metodo è applicabile anche a prodotti artistici diversi da quelli letterari. Ciò non toglie che le riscritture possano anche integrare una dimensione creativa. D’altra parte, ogni atto interpretativo ha in sé qualcosa di creativo. E riscrivere un testo su Betwyll e/o su Twitter è un modo per interpretarlo, per avvicinarsi a esso criticamente.

4. Non pensate di stravolgere il lavoro di un autore?

Al contrario. Il corpo a corpo che il lettore ingaggia con il testo, nel momento in cui lo riscrive attraverso il metodo TwLetteratura, si dà come percorso di avvicinamento a questo testo. Esso non è un atto manipolatorio, ma muove da una forma di profondo rispetto per l’autore, le sue istanze e il suo prodotto.

5. Quali sono i progetti che hanno utilizzato il metodo TwLetteratura?

La lista completa dei progetti, proposti da TwLetteratura o sviluppati in Creative Commons applicando il nostro metodo, si trova nella sezione Giochi del sito www.twletteratura.org, raggiungibile direttamente dalla home page.

6. È possibile far certificare un proprio progetto dal metodo TwLetteratura?

Per far certificare un proprio progetto è sufficiente inviare una mail a info@twletteratura.org indicando le caratteristiche del progetto secondo una tabella in cui siano riportati i seguenti campi: testo, canale, piattaforma editoriale, durata, metriche, ideatore, partner, calendario, account ufficiali, super-utenti. Allo stesso modo, è necessario rendere disponibile online copia integrale o parziale del metatesto prodotto. TwLetteratura analizzerà il materiale inviato e, in caso sia coerente con il metodo, rilascerà un certificato di impiego del metodo.

7. Per partecipare ai giochi di TwLetteratura è necessario iscriversi?

La partecipazione ai giochi di lettura e riscrittura social di TwLetteratura è libera per qualsiasi utente: per partecipare, è sufficiente utilizzare l’hashtag proposto per il progetto e seguire il calendario proposto, impegnandosi a rispettare le regole indicate nel paragrafo 4.1 del manuale. Tuttavia, nel caso di progetti pensati anche per le scuole viene solitamente richiesta un’iscrizione da parte degli insegnanti partecipanti, ai quali chiediamo di inviare una e-mail a scuole@twletteratura.org con i dati della scuola e della/e classe/i partecipanti (nome della scuola, ordine e grado, classe, numero di alunni, account Betwyll e/o Twitter utilizzato).

8. Quali sono le ricadute pratiche del progetto in ambito scolastico?

TwLetteratura è un metodo didattico che si affianca ai metodi educativi tradizionali per integrarli e arricchirli. L’attenzione dei lettori coinvolti in un gioco di TwLetteratura è nettamente superiore a quella di chi legge il testo in un’ottica analogica e solitamente personale. La riscrittura collettiva di un testo in 140 caratteri comporta un sistematico lavoro di analisi, favorendo una maggiore comprensione del testo. Questo esercizio, inoltre, produce una prolifica osmosi tra lingua scritta e lingua parlata e favorisce – attraverso un approccio collettivo e partecipato – una crescente attitudine al problem solving e al gioco di squadra da parte dei partecipanti. Infine, l’utilizzo dei social network fa percepire i progetti basati sul metodo TwLetteratura come giochi privi della severità solitamente associata dagli studenti alle pratiche scolastiche: questo, abbassando il livello di stress, è un fattore che favorisce ulteriormente la partecipazione di tutti gli studenti, anche di coloro che solitamente si dedicano alla didattica con minore assiduità.
TwLetteratura è stata inserita tra le 15 good practice del manuale “Promoting Reading in the Digital Environment”, il cui obiettivo è “promuovere la lettura come strumento per diffondere la conoscenza, stimolare la creatività, promuovere l’accesso alla cultura e alla diversità culturale, nonché sviluppare la consapevolezza dell’identità europea.”

9. Vi occupate prevalentemente di classici o di testi contemporanei?

Gli esperimenti di TwLetteratura sono nati riflettendo su tre grandi autori del Novecento: Italo Calvino, Raymond Queneau e Cesare Pavese. La riflessione ha mosso dalla necessità di individuare vincoli formali al processo di lettura e (ri)scrittura per stimolare la creatività e la passione per la letteratura e l’arte. Nulla, di conseguenza, ci è parso migliore dei classici del Novecento.
Dopodiché, abbiamo applicato il metodo TwLetteratura anche a testi contemporanei: tra questi, libri di Paul Auster, Dino Buzzati, Emilio Lussu, Primo Levi, Natalia Ginzburg, Gianni Rodari. TwLetteratura sperimenta peraltro il suo metodo anche con opere coeve, italiane e straniere.

10. Che cosa differenzia il metodo TwLetteratura dalle forme di storytelling online preesistenti e dagli esperimenti di scrittura su Twitter più noti?

Quando nasce un nuovo medium, le persone tendono ad utilizzarlo per replicare forme preesistenti: ciò spinge molti autori a cercare di produrre testi sequenziali su Twitter e sui social network (romanzi, racconti, ecc.). La sequenzialità della scrittura, tuttavia, è incompatibile con la brevità di un tweet: su Twitter si scrivevano epigrammi di 140 caratteri (ora il vincolo è stato esteso a 280). Un twyll o un tweet non sono che un rimando (deissi) a un altro testo (nella definizione ampia che ne dà la semiologia) o a un fatto della realtà esterna. Un repertorio di twyll o di tweet non è che un commentario o metatesto che aspira a entrare nel testo stesso. Guardiamo con interesse a tutti gli esperimenti in corso in questo campo, ma per noi la centralità di un testo preesistente resta elemento fondamentale per produrre percorsi di senso innovativi.

11. Quali sono le principali differenze tra i progetti svolti su Betwyll e e quelli su Twitter?

Innanzitutto, Betwyll è la piattaforma di TwLetteratura e ciò ci consente di poter gestire i dati relativi ai nostri progetti in maniera diretta, invece che analizzare materiale del quale Twitter risulta proprietario. A ciò si collega una seconda, importante differenza: su Twitter i nostri progetti si mescolano nel flusso indistinto di tutte le altre conversazioni, mentre Betwyll è un canale apposito solamente per i progetti basati sul Metodo TwLetteratura (una distinzione, questa, che permette di focalizzarsi meglio sui progetti). Infine, su Betwyll è possibile creare progetti specifici taylor made chiusi, dedicati a specifici gruppi di utenti: un professore può creare una classe virtuale di studenti così come un formatore un gruppo chiuso di lavoratori o utenti.

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