Pippi in corsia

Dopo aver presentato #PippiTw abbiamo ricevuto un messaggio su Twitter: Cristina, clown di corsia, era rimasta colpita dalla coincidenza del nostro progetto con una sua idea, con la quale porta il sorriso ai bambini in ospedale.

Pippi

Nel tuo messaggio su Twitter ti sei presentata come una “clown di corsia”: ci spiegheresti brevemente di cosa si tratta e in cosa consiste il tuo lavoro?

Il clown di corsia è un clown che “opera” negli ospedali o – più in generale – in contesti socio-sanitari: case di riposo, centri per disabili… Il mio non è un lavoro, sono una volontaria che presta servizio con l’associazione VIP Claunando Pordenone: nel Paese siamo oltre 3800 volontari clown, federati con VIP Italia (“VIP” non perché ci sentiamo delle persone davvero importanti, ma come acronimo di Viviamo In Positivo). La nostra missione è portare sorrisi e momenti di svago e spensieratezza alle persone che incontriamo.

Nello stesso messaggio, accenni anche alla “Giornata dei Calzini Spaiati”: ci spiegheresti anche per questo evento di cosa si tratta e come si è svolto negli anni scorsi?

La Giornata dei Calzini Spaiati è nata quasi per gioco, come giorno di divertimento e spensieratezza, in una scuola primaria friulana. Una delle maestre è, come me, clown di corsia e i bambini guardavano con stupore e meraviglia i suoi calzini spaiati: da lì l’idea di avere una giornata (il primo venerdì di febbraio) tutta loro, maestre e bambini, con i calzini scompagnati. Attraverso la GdCS è stato portato avanti il messaggio dell’importanza della diversità: alti, bassi, magri, grossi, mori, biondi, siamo tutti diversi, tutti belli e tutti speciali e importanti.

La Giornata è piaciuta così tanto a noi clown friulani che lo scorso anno le più social tra di noi hanno pensato di creare un evento su Facebook per condividerlo tra di noi; abbiamo così scoperto che non si dovrebbe mai sottovalutare la potenza di un social network! La risposta è stata incredibile: migliaia di partecipanti, da ogni parte del mondo. Le foto dei nostri piedi con i calzini spaiati hanno invaso Facebook, sono diventate trend topic su Twitter come #calzinispaiati, i quotidiani online hanno cavalcato l’onda con articoli dedicati alla “Giornata Mondiale (!) dei Calzini Spaiati”. In sintesi, un successo inaspettato che ha colorato e divertito tantissime persone.

Serendipità: per la Giornata dei Calzini Spaiati di quest’anno pensavi proprio a Pippi. E quale sorpresa nello scoprire che #PippiTw è appena iniziata. Come mai hai pensato proprio a questo personaggio letterario? Perché non un personaggio dei cartoni animati o non così direttamente collegato a un libro come Pippi?

Sono una accanita lettrice (leggo mediamente 8-10 libri al mese): per me collegare qualsiasi cosa a un libro letto è la norma. E chi meglio di Pippi, con le sue calze una marrone e una nera, potrebbe rappresentare la GdCS? Oltretutto Pippi non è solo “calze lunghe” di colore diverso: è gioia di vivere e positività; è l’emblema che il “diverso e strano” non è pauroso, ma qualcosa da conoscere, con cui fare amicizia; è la bambina che tutti dovremmo essere stati e che dovremmo essere ancora.

Da anni con TwLetteratura impieghiamo Twitter per promuovere la lettura: che cosa si può dire, secondo te, usando un social di messaggi brevi, relativamente al contenuto lungo di un libro?

Ho conosciuto TwLetteratura questa estate, con #TwAusten e la rilettura di Orgoglio e Pregiudizio: ne sono rimasta così affascinata che ho continuato con #TwWonka e #TwOz. Il limite dei 140 caratteri è perfetto per esprimere quello che davvero ci ha colpito, senza digressioni e fronzoli. La condivisione dei tweet permette di rileggere ogni capitolo da decine di punti di vista diversi: che sorpresa accorgersi che quel dettaglio per noi – forse – banale ha centrato i pensieri di un’altra persona! Magari in 140 caratteri si perde la bellezza di una frase creata ad arte dell’autore, ma si guadagna la possibilità di mettere a nudo la nostra anima.

In generale, ho apprezzato tantissimo la sagacia di numerosi tweet adulti, con la Austen; ma ho amato la dolcezza e l’innocenza dei tweet dei bambini delle primarie.

Foto: Nico – il paradiso dei calzini (Creative Commons).

Cristina FornasierCristina Fornasier (@italianeowyn) – Mamma a tempo (quasi) pieno, clown di corsia e lettrice volontaria a tempo (purtroppo) perso, scienziata ad honorem, anatomicamente fatta di carne, ossa e pagine di libro.

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