Pirandello, finalmente

A Pirandello, con Il fu Mattia Pascal, è dedicato il prossimo progetto scolastico di TwLetteratura. Per incoraggiare gli studenti alla lettura e all’analisi critica. Con un obiettivo in più: misurare l’efficacia del nostro metodo. Ci si iscrive subito e si parte il 7 novembre.

luigi-pirandello

Dal 7 novembre 2016 al 29 gennaio 2017 leggeremo insieme, con il Metodo TwLetteratura, Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Nome in codice (e hashtag): #MattiaTw. Una nuova iniziativa rivolta a tutti, come sempre, ma in particolar modo agli studenti del secondo anno delle scuole secondarie superiori di tutta Italia (licei, istituti tecnici, istituti professionali).

Gli insegnanti interessati possono iscrivere subito al progetto le proprie classi, inviando una email a scuole@twletteratura.org. Per la prima volta vogliamo misurare in modo oggettivo l’impatto del nostro metodo sulle competenze di lettura degli studenti. Per questo abbiamo definito – con la collaborazione di Fondazione Cariplo e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – un protocollo rigoroso, che chiederemo a tutte le scuole di applicare.

#MattiaTw

Pubblicato su “La Nuova Antologia” nel 1904, Il fu Mattia Pascal è il primo romanzo di successo di Luigi Pirandello e anticipa i grandi temi della sua poetica: l’impossibilità per l’uomo di trovare una dimensione autentica, neppure nella morte, e la grettezza della realtà piccolo-borghese. Un capolavoro di rigore stilistico e assieme un testo molto innovativo per la sua struttura compositiva. Un classico che tutti gli studenti delle superiori dovrebbero leggere integralmente, per conoscere meglio uno dei cardini della letteratura italiana del Novecento.

Il progetto #MattiaTw prevede di affrontare lo studio de Il fu Mattia Pascal di Pirandello con il Metodo TwLetteratura, già sperimentato in numerose scuole con I promessi sposi di Manzoni, Le avventure di Pinocchio di Collodi e altre opere letterarie. Esso si basa sull’utilizzo di Twitter a supporto della lettura, con l’obiettivo di stimolare gli studenti a dare corpo all’esperienza del testo e a condividerla con gli altri sotto forma di “riscrittura”. I ragazzi dovranno parafrasare, riassumere, commentare, reinventare la scrittura di Pirandello, producendo una serie di tweet riferiti a ciò che – pagina dopo pagina – leggeranno. Ogni tweet dovrà contenere l’hashtag #MattiaTw e rispettare alcune semplici regole, descritte più avanti. Inoltre il lavoro di lettura e riscrittura – che si svilupperà in due fasi – dovrà seguire il calendario fissato, anch’esso specificato più avanti.    

Come aderire

Per aderire al progetto è sufficiente che il docente responsabile comunichi ufficialmente all’indirizzo info@twletteratura.org la partecipazione della propria classe, specificando i seguenti dati:

  • nome e cognome del docente
  • email e numero di telefono
  • nome e indirizzo dell’istituto
  • identificativo della classe (esempio: 2a F)
  • numero di studenti della classe
  • account Twitter di riferimento (della classe o dell’insegnante)

Le adesioni dovranno pervenirci via email entro il 16 ottobre 2016.

Obiettivi

L’obiettivo principale di #MattiaTw è incoraggiare gli studenti alla lettura e sviluppare le loro competenze in tal senso. Il vincolo della brevità (com’è noto, ogni tweet non può superare la lunghezza di 140 caratteri) stimola la capacità di tradurre in forma sintetica l’esperienza del testo che è oggetto di lettura. Tale restrizione attiva cioè le competenze necessarie per svolgere una lettura “profonda” di un testo complesso, competenze che includono analisi critica, ragionamento deduttivo, riflessione, intuito. Il risultato finale è una migliore comprensione del testo stesso.

Questa è, almeno, la nostra ipotesi. Per poterla avvalorare attraverso l’evidenza empirica abbiamo accettato di collaborare con Fondazione Cariplo e con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, definendo una cornice oggettiva di valutazione dei risultati del progetto. Vogliamo, per quanto possibile, misurare in modo oggettivo l’efficacia del nostro metodo quando esso è impiegato a supporto dell’attività didattica.

Rispetto alle precedenti iniziative di TwLetteratura, dunque, #MattiaTw risponde a un obiettivo in più: comprendere, con la collaborazione delle scuole, se e in che misura l’impiego del nostro metodo influisce sulle competenze di lettura degli studenti. Per questo gli insegnanti che parteciperanno al progetto ci forniranno un supporto preziosissimo, del quale fin d’ora li ringraziamo.

In particolare sarà necessario effettuare due tipi di valutazione:

  1. sulle competenze generali di lettura degli studenti;
  2. sulle competenze specifiche relative al testo letto con il Metodo TwLetteratura.

Con il contributo degli esperti di Fondazione Cariplo e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia abbiamo messo a punto uno specifico protocollo di valutazione, che ci permetterà di rendere significativa l’analisi.

Tutte le classi che aderiranno all’iniziativa saranno divise in due gruppi (chiamiamoli A e B), i quali nel corso del progetto svolgeranno attività in parte diverse, anche se analoghe. L’assegnazione di ciascuna classe a uno o l’altro dei due gruppi avverrà per estrazione casuale. Pertanto la singola classe non potrà scegliere in quale gruppo collocarsi.

L’attività con gli studenti inizierà solo al termine dell’estrazione, dopo che l’associazione TwLetteratura avrà comunicato a ciascuna classe il gruppo di appartenenza.

La lettura in classe comincerà a novembre e si svolgerà in due fasi.

Prima fase: capitoli da I a X

Nella prima fase (dal 7 novembre al 25 novembre 2016) è prevista la lettura dei primi dieci capitoli de Il fu Mattia Pascal di Pirandello.

Gli studenti delle classi inserite nel gruppo A leggeranno il testo secondo le modalità abitualmente seguite dal docente di riferimento. L’unico requisito è che la lettura sia integrale e non riguardi cioè solo alcuni capitoli o parti di essi.

Gli studenti delle classi appartenenti al gruppo B, invece, leggeranno gli stessi capitoli del romanzo applicando il Metodo TwLetteratura. In particolare essi dovranno:

  1. leggere il testo seguendo il calendario di lettura di seguito indicato (si veda il paragrafo Calendario della prima fase);
  2. esercitarsi nella “riscrittura” in forma di tweet del testo che vanno leggendo giorno dopo giorno, applicando i principi caratteristici del Metodo TwLetteratura (si veda il paragrafo Che cosa vuol dire “riscrivere” in forma di tweet);
  3. condividere le proprie riscritture con il resto della comunità partecipante e interagire con essa, pubblicando su Twitter i tweet composti e commentando quelli pubblicati dalle altre classi;
  4. utilizzare strumenti di cura editoriale come Tweetbook o Storify per raccogliere i tweet giudicati più belli, significativi e coerenti con il testo di partenza (nelle raccolte i tweet possono essere collocati in un ordine diverso da quello cronologico imposto da Twitter, raggruppati per tipologia e arricchiti con titoli, sottotitoli o sommari).

Calendario della prima fase

Settimana dal 7 al 11 novembre: capitoli I, II, III e IV

Settimana dal 14 al 18 novembre: capitoli V, VI e VII

Settimana dal 21 novembre al 25 novembre: capitoli VIII, IX e X

Seconda fase: capitoli da XI a XVIII, Avvertenza e Omaggio

Nella seconda fase (dal 9 al 29 gennaio 2017) è prevista la lettura dei capitoli dal XI al XVIII e dei due brani conclusivi del romanzo di Pirandello (Avvertenza sugli scrupoli della fantasia e L’omaggio di un vivo alla propria tomba).

In questa seconda fase i ruoli dei due gruppi si invertiranno: gli studenti delle classi appartenenti al gruppo A dovranno leggere i capitoli in questione applicando il metodo TwLetteratura, seguendo il calendario indicato nel paragrafo Calendario della seconda fase (si veda qui sotto), mentre gli studenti delle classi inserite nel gruppo B saranno liberi di leggere lo stesso testo con le modalità preferite, o anche di non leggerlo.

Calendario della seconda fase

Settimana dal 9 al 13 gennaio: capitoli XI, XII e XIII

Settimana dal 16 al 20 gennaio: capitoli XIV, XV e XVI

Settimana dal 23 al 29 gennaio: capitoli XVII e XVIII, Avvertenza e Omaggio

Questionari

Per valutare l’efficacia del Metodo TwLetteratura, nel corso del progetto somministreremo alcuni questionari unicamente agli studenti del secondo anno delle scuole secondarie superiori, appartenenti a entrambi i gruppi. In particolare chiediamo agli insegnanti di aiutarci a somministrare tre questionari:

  1. al momento dell’adesione al progetto
  2. al termine della prima fase, ultimata la lettura dei capitoli da I a X
  3. al termine della seconda fase, ultimata la lettura dei capitoli da XI a XVIII, più Avvertenza e Omaggio

Renderemo i questionari disponibili in formato elettronico e accessibili via web. Agli insegnanti chiediamo di fare in modo che la compilazione dei questionari avvenga alla loro presenza e si svolga in contemporanea da parte di tutti gli studenti di una stessa classe. Ovviamente ciascuno studente dovrà compilare il proprio questionario in autonomia, senza influenzare i compagni o farsi influenzare da essi. Inoltre, nel caso nel II questionario,  sarà a disposizione di tutte le classi un operatore esterno, inviato da una società di rilevazione incaricata dalla Fondazione Cariplo. Tale osservatore svolgerà il ruolo di garante della compilazione individuale dei questionari da parte degli studenti.

Che cosa vuol dire “riscrivere” in forma di tweet

In termini generali il Metodo TwLetteratura pone ben pochi vincoli rispetto al modo di interpretare l’esercizio di lettura e riscrittura. Intanto ciascuno studente è libero di contribuire, per ogni capitolo letto, con il numero di tweet che preferisce. Parafrasando il titolo di un’altra celebre opera di Pirandello, potremmo dire che i tweet possono essere… uno, nessuno o centomila. L’importante è che siano riferiti al romanzo che si va leggendo. Ecco alcune modalità di intendere il senso del gioco, fra le molte che si riscontrano nei nostri progetti:

  • tweet come parafrasi del testo letto
  • tweet come riassunto del testo letto
  • tweet come traduzione (in un’altra lingua o in dialetto)
  • tweet come commento al testo letto
  • tweet come citazione (ripresa letterale del testo letto)
  • tweet come gioco linguistico (tautogramma, lipogramma, acrostico, …)
  • tweet come esercizio di stile o rifacimento (parodia, pastiche, remix, …)
  • tweet come associazione a un altro contenuto
  • tweet come arricchimento multimediale (disegno, foto, video, …)

Ogni tweet non può superare la lunghezza di 140 caratteri, compresi i segni di interpunzione e gli spazi fra le parole. Questo è il limite che, al momento, Twitter impone in modo automatico quando scriviamo un messaggio. Si tratta di una restrizione che intendiamo mantenere, in quanto funzionale al senso dei nostri esercizi, anche nel caso in cui Twitter decidesse di eliminarla in futuro.

Ricordiamo che lo spirito del gioco è fondato sul principio della condivisione dell’esperienza. Tutti i partecipanti a #MattiaTw, indipendentemente dalla classe e dalla scuola di appartenenza, vengono a formare una comunità virtuale di lettori, i quali attraverso Twitter mettono in comune le rispettive esperienze di lettura. Pertanto nell’ambito del progetto sono incoraggiate tutte le interazioni che la piattaforma permette di realizzare: le espressioni di gradimento, i commenti ai tweet altrui, le condivisioni (“retweet”).

Poiché il servizio di Twitter è aperto, non è raro che questi scambi si svolgano fra gli studenti ufficialmente partecipanti al progetto e altri utenti. TwLetteratura è impegnata a monitorare il gioco giorno dopo giorno, anche per scongiurare eventuali incontri virtuali potenzialmente pericolosi. In ogni caso gli utilizzi inappropriati del servizio possono essere segnalati direttamente a Twitter, che in questi casi interviene con tempestività. D’altra parte, la possibilità per gli studenti di instaurare – durante la lettura – uno scambio di opinioni con il mondo esterno rispetto alla propria classe o alla scuola rappresenta uno dei principali valori aggiunti dei nostri progetti.

Ogni tweet deve includere l’hashtag che permette di associarlo al progetto e, nello specifico, al capitolo del romanzo cui si riferisce. Affinché i singoli messaggi non si perdano nel mare magnum di Twitter, è indispensabile rispettare la sintassi di seguito indicata:

Capitolo

Hashtag

I Premessa

MattiaTw/01

II Premessa seconda (filosofica) a mo’ di scusa

MattiaTw/02

III La casa e la talpa

MattiaTw/03

IV Fu così

MattiaTw/04

V Maturazione

MattiaTw/05

VI Tac tac tac…

MattiaTw/06

VII Cambio treno

MattiaTw/07

VIII Adriano Meis

MattiaTw/08

IX Un po’ di nebbia

MattiaTw/09

X Acquasantiera e portacenere

MattiaTw/10

XI Di sera, guardando il fiume

MattiaTw/11

XII L’occhio e Papiano

MattiaTw/12

XIII Il lanternino

MattiaTw/13

XIV Le prodezze di Max

MattiaTw/14

XV Io e l’ombra mia

MattiaTw/15

XVI Il ritratto di Minerva

MattiaTw/16

XVII Rincarnazione

MattiaTw/17

XVIII Il fu Mattia Pascal

MattiaTw/18

Avvertenza sugli scrupoli della fantasia

MattiaTw/19

L’omaggio di un vivo alla propria tomba

MattiaTw/20

I tweet privi dell’hashtag corretto non potranno essere considerati. Ricordatevi che l’hashtag richiesto si mangia ben 11 caratteri. Pertanto lo spazio disponibile per il messaggio vero e proprio passa da 140 a 129 caratteri.

Altro requisito essenziale è che gli autori dei tweet siano identificabili in modo univoco. Poiché si tratta di studenti minorenni, non è necessario che dispongano di una propria utenza di Twitter (indirizzo, nome utente e password). Nelle scuole in cui i nostri progetti sono già stati svolti si è spesso operato creando utenze di Twitter per classe (@3B_Manzoni, @4F_DeSanctis, @1E_Dazeglio, …) Se si opta per questa soluzione, è necessario che ciascun tweet includa anche, fra parentesi, l’elemento identificativo dell’autore. Può essere il nome proprio, una sigla o un nickname. Suggeriamo ovviamente di selezionare identificativi brevi, per non sacrificare troppo ai 140 caratteri massimi disponibili (che poi sono già ridotti, come detto, a 129 per effetto dell’hashtag). Un esempio eccellente di gestione di un account di classe su Twitter è @Classe_Masson, con il quale pubblicano i loro tweet gli alunni della scuola elementare Providence di Dunkerque (Francia). Ogni tweet include sempre l’hashtag del progetto in corso e il nome dell’autore fra parentesi: Rémy, Liz, Marion, Djaazib, …

Mentre la composizione dei tweet è un esercizio individuale, la lettura del testo di Pirandello può avvenire anche in modo collettivo, compatibilmente con la pianificazione dell’attività didattica e con i vincoli imposti dall’orario scolastico. In questo caso il singolo – l’insegnante o uno studente nominato – legge ad alta voce a vantaggio degli altri studenti della classe, i quali devono disporre del testo scritto davanti ai propri occhi, stampato o in formato elettronico. Durante la lettura ogni studente è incoraggiato a prendere appunti a margine del libro, su un quaderno o su un dispositivo elettronico.

Tuttavia, si richiede che l’insegnante non eroghi una lezione di tipo frontale. Il Metodo TwLetteratura prevede infatti che l’accesso da parte dello studente alle competenze del docente avvenga solo dopo l’incontro dello studente con il testo, l’atto di restituzione attraverso la riscrittura e lo scambio via Twitter. Dunque la corretta sequenza dovrà essere: “dialogo” con il testo  riscrittura individuale  confronto online con le altre riscritture  supporto critico del docente.

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