Spira il Mistral e su Twitter e Betwyll arriva l’occitano

Dal 7 al 30 novembre con #MistralTw ci siamo immersi nelle atmosfere provenzali di Calendal, forse il poema meno noto del premio Nobel Frédéric Mistral, che abbiamo letto e commentato insieme in italiano, francese e occitano, lasciandoci ispirare dalle regole dell’Oulipo.

mistraltw

Dal 7 novembre al 30 novembre 2016 abbiamo letto e commentato insieme, con il Metodo TwLetteratura e in collaborazione con Espaci Occitan, i dodici canti di Calendal, il poema che Frédéric Mistral, il maggior autore della letteratura occitana, completò la notte di Natale del 1867: il nostro modo per celebrarlo, in vista dei 150 anni dalla sua composizione. 

Il testo

La scelta dell’opera è caduta non su Mirèio, il poema più celebre di Frédéric Mistral, ma su Calendal, forse il meno noto dei suoi lavori e tuttavia il più moderno per il suo quanto mai attuale sentimento di appartenenza e amore verso la propria terra, per lo slancio ecologista inusuale per l’Ottocento e, in ultima battuta, per la storia d’amore centrale che non conosce tempo né confini, spaziali o linguistici.

Eppure proprio la lingua è stata la sfida di questa nuova avventura di TwLetteratura: per la prima volta l’opera sarà pubblicata in tre idiomi, l’originale occitano (varietà provenzale rodanenca), la coeva traduzione letterale francese dello stesso Mistral e quella italiana del 1998 di Mirella Tenderini, che ne ha generosamente concesso i diritti. Questo perché la lingua d’òc, in cui poetarono i trovatori, ispiratori delle principali scuole poetiche d’Europa, dai Minnesänger tedeschi ai siciliani e agli Stilnovisti, si estende su una regione linguistica che abbraccia oggi tre Stati (Italia, Francia e Spagna): un’occasione perché lettori di paesi diversi, ciascuno nella propria lingua madre, provassero a confrontarsi con quest’opera che, pur provenendo da una penna Nobel, non ha mai avuto traduzioni letterarie in francese. 

#MistralTw

Con #MistralTw abbiamo letto e commentato insieme a Espaci Occitan  i 12 canti del poema Calendal in tre lingue: italiano, francese e occitano, lasciandoci ispirare dalle regole dell’OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle) messe in pratica da Raymond Queneau nei suoi Esercizi di stile. I lettori si sono potuti così cimentare in una serie di prodezze linguistiche, dai più consueti lipogrammi, sino a estenuanti battaglie a “palle di neve” in punta di penna e scacchistiche e cerebrali mosse del cavallo. I vincoli dei 140 caratteri e del calendario – un canto ogni due giorni, dal 7 al 30 novembre 2016 – hanno obbligato ma nel contempo stimolato a commentare in maniera sintetica e arguta i 12 canti di cui si compone il poema. Ciascun utente ha proposto, attraverso la riscrittura mediata da un “conduttore” del gioco, la sua interpretazione in forma di tweet o twyll nel caso di Betwyll, ricorrendo a parafrasi, variazione, commento, libera interpretazione.

Il social reading, ovvero la lettura collettiva su Betwyll e su Twitter, estende e aggiorna un concetto ben noto alla tradizione alpina e occitana: la veglia serale, il ritrovarsi insieme a leggere, commentare, condividere e, perché no, divertirsi: oggi non più in una stalla ma in una stanza virtuale. I momenti e i riti della lettura restano per ciascuno quelli abituali, ma i vincoli imposti dal metodo di TwLetteratura hanno lo scopo di invitare a leggere in un tempo predeterminato, comune, per poter insieme procedere nella storia.

Ecco qui la raccolta dei tweet prodotti.

Calendario

Canto I. #MistralTw/01 | Lunedì 7 e martedì 8 novembre 2016: Lipogramma in A (non è possibile usare parole in cui compaia la A)

Canto II. #MistralTw/02 | Mercoledì 9 e giovedì 10 novembre 2016: Abbecedario (le iniziali delle parole dovranno succedersi seguendo l’ordine alfabetico)

Canto III . #MistralTw/03 | Venerdì 11 e sabato 12 novembre 2016: Tautogramma (tutte le parole del testo dovranno cominciare per C)

Canto IV. #MistralTw/04 | Domenica 13 e lunedì 14 novembre 2016: Gastronomico (utilizzare paragoni e terminologia gastronomica)

Canto V. #MistralTw/05 | Martedì 15 e mercoledì 16 novembre 2016: Lettera ufficiale (riprendere stile e toni delle lettere ufficiali)

Canto VI. #MistralTw/06 | Giovedì 17 e venerdì 18 novembre 2016: Passato remoto (esprimere concetti futuri impiegando soltanto il passato remoto)

Canto VII. #MistralTw/07 |  Sabato 19 e domenica 20 novembre 2016: Arcobaleno (scrivere come se si descrivessero splendidi colori)

Canto VIII. #MistralTw/08 | Lunedi 21 e martedì 22 novembre 2016: Senza aggettivi (le frasi non dovranno contenere aggettivi)

Canto IX. #MistralTw/09  | Mercoledì 23 e giovedì 24 novembre 2016: Vincolo a scelta

Canto X. #MistralTw/10  | Venerdì 25 e sabato 26 novembre 2016: Senza verbi (le frasi non dovranno contenere verbi)

Canto XI. #MistralTw/11 | Lunedì 27 e martedì 28 novembre 2016: Vincolo del prigioniero (vietate le lettere con aste: b, d, f, g, h, j, k, l, p, q, t, y)

Canto XII. #MistralTw/12 | Mercoledì 29 e giovedì 30 novembre 2016: Dantesco (commento in endecasillabi)

I partner

#MistralTw è un progetto dell’Unione Montana Valle Varaita, ente locale costituito volontariamente nel 2015 da dodici Comuni dell’omonima valle alpina cuneese per poter creare uno sviluppo territoriale univoco e gestire in forma associata le funzioni dei singoli comuni aderenti, proseguendo l’attività di animazione e promozione della lingua e cultura occitana iniziata nel 2004 grazie ai finanziamenti ai sensi della Legge 482/99 che tutela le minoranze linguistiche italiane. L’elemento linguistico, forte fattore identitario per il territorio, può essere veicolo di attrazione e mezzo di divulgazione culturale specie attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi.

La realizzazione è stata affidata a Espaci Occitan, associazione che riunisce gli enti pubblici dell’area occitana alpina e si occupa della promozione della lingua e della cultura del territorio di lingua d’òc. Situato in val Maira, il centro offre nell’Istituto di Studi Occitani una Biblioteca e mediateca con migliaia di pubblicazioni inerenti lingua e territorio, e uno Sportello Linguistico per traduzioni, consulenze e corsi di lingua e cultura frontali e on line. Nel museo Sòn de Lenga propone un viaggio multimediale nella storia, musica e geografia dell’Occitania, e un percorso etnografico con oggetti della tradizione.

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