Quale #UniversitàFutura?

Con il Nexa Center for Internet & Society, dal 2 al 20 ottobre 2017 leggiamo insieme su Betwyll Università futura. Tra democrazia e bit di Juan Carlos De Martin (Codice Edizioni, 2017).

Juan Carlos De Martin - Università futura

 

A che cosa serve l’università?

TwLetteratura e il Nexa Center for Internet & Society del Politecnico di Torino, in collaborazione con Codice Edizioni, pongono questa domanda agli studenti della scuola media superiore, agli studenti universitari, agli operatori e al mondo accademico in senso esteso, dalle comunità professionali che si sono formate all’università alle comunità, alle imprese e ai luoghi dell’innovazione.

Da lunedì 2 a venerdì 20 ottobre leggiamo e commentiamo insieme su Betwyll Università futura. Tra democrazia e bit, di Juan Carlos De Martin (Codice Edizioni, 2017).

Partendo dall’identificazione di sei sfide che attendono il Paese sul piano democratico, ambientale, tecnologico, economico, geopolitico e nazionale, l’autore argomenta come l’università possa porsi di fronte ad esse, aiutando l’Italia ad affrontarle. L’università del XXI secolo non può prescindere da uno strumento, la tecnologia digitale; senza dimenticare che il fine è rappresentato dall’uomo e dalla società in cui vive.

Spetta soprattutto a professori e studenti evidenziare al massimo lo spazio di libertà di cui gode l’università. Spetta a noi esplorarne fino in fondo le potenzialità, spetta a noi articolare i potenziali vantaggi delle varie opzioni, spetta a noi proporre una visione convincente del ruolo dell’università in questo inizio secolo.

Come partecipare

Juan Carlos De Martin - Fra democrazia e bitIl libro lo leggeremo su carta, in formato ebook e, per i brani compresi nel gioco, direttamente su Betwyll, dove potrai commentare il testo in forma di twyll, ovvero messaggi di massimo 140 caratteri riferiti ad uno specifico capoverso.

Per partecipare su Betwyll al commento di Università futura. Tra democrazia e bit, scarica la app sul tuo smartphone o tablet attraverso App Store o Google Play. Fai pratica con il tutorial “Inizio a usare Betwyll” e da lunedì 2 ottobre inizia a commentare il testo con gli altri lettori.

Per identificare la discussione attorno al libro su Facebook, su LinkedIn, su Twitter e sugli altri social network ti suggeriamo di utilizzare l’hashtag #UniversitàFutura.

Come iscrivere la propria classe

Gli insegnanti della scuola secondaria superiore che desiderano partecipare al gioco con la propria classe, possono scrivere una mail a scuole@twletteratura.org indicando:

  • nome della classe o delle classi;
  • nome della scuola;
  • nome dell’account Betwyll della scuola;
  • nome e cognome dell’insegnante referente per il progetto.

Ciascuno studente può partecipare creando un proprio account su Betwyll, mentre l’insegnante può creare un account dedicato alla classe, attraverso il quale interagire con gli studenti, le altre scuole e i lettori.

Calendario

Da lunedì 2 a venerdì 10 ottobre, leggeremo e commenteremo su Betwyll i seguenti brani:

  • 02.10 – 07.10.2017 | “Le sei sfide del ventunesimo secolo”.
  • 08.10 – 09.10.2017 | “Come sta l’università italiana?”.
  • 10.10 – 12.10.2017 | “L’università per la persona, per il cittadino, per il lavoratore.”
  • 13.10 – 15.10.2017 | “L’università per la società democratica”.
  • 16.10 – 20.10.2017 | “Università futura”.

Il calendario agevola la discussione rendendo simultanee le interazioni fra i partecipanti, ma ciascuno è libero di leggere e commentare nei tempi che preferisce. Il testo resterà sulla app per l’intero anno scolastico, offrendo agli studenti che vogliono iscriversi all’università uno strumento per orientarsi meglio nella loro scelta.

Juan Carlos De Martin insegna al Politecnico di Torino, dove co-dirige il Nexa Center for Internet and Society, centro di ricerca indipendente che studia le componenti della forza di Internet e i suoi effetti sulla società. Dal 2011 è associato al Berkman Center for Internet & Society dell’Harvard University e membro del Consiglio Scientifico dell’Enciclopedia Treccani. È editorialista de “la Repubblica”.

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