La magia di Betwyll

Claudio è uno degli studenti che hanno partecipato al progetto #Viagginversi su Betwyll: in questa intervista ci racconta quest’esperienza e il suo amore per la lettura.

Lettura su Betwyll_Repubblica Scuola

Lettura, che passione!

Claudio è uno degli studenti della classe 3B (secondaria di I grado) dell’Istituto Comprensivo Pasquale Mattej di Formia (LT) che, guidata dal prof. Tommaso Prisco, ha partecipato al progetto di lettura e commento su Betwyll di alcuni brani del libro Viagginversi di Valeria Gentile (Exorma Edizioni), insieme ad altre 30 classi da tutta Italia. Colpiti dall’entusiasmo del suo commento su Repubblica@Scuola, abbiamo voluto conoscerlo e chiedergli di più su questa esperienza e sul suo rapporto con la lettura e la tecnologia.

Leggere il tuo messaggio ci ha davvero emozionati perché è proprio questo l’obiettivo dei nostri progetti: far innamorare della lettura adulti e ragazzi. Nel tuo caso, che cosa in particolare ha fatto scattare questa magia su Betwyll?

Vorrei rispondere dicendo che coltivo una passione per la lettura già da qualche anno anche grazie a mia mamma che in tenera età mi fece innamorare delle fiabe di Esopo. Betwyll è soltanto servito a rinforzare quest’amore soprattutto per il fatto che propone brevi spezzoni di testo che sono scritti in maniera intensa, giovane e fresca.

Insieme alla tua classe hai partecipato al progetto #Viagginversi: ti va di raccontarci com’è andata?

L’attività dedicata a #Viagginversi si è svolta con interesse e con la partecipazione comune di tutta la classe. Come ho già detto nella mia recensione, Betwyll affascina, soprattutto in una classe creativa come la mia, che al richiamo di qualcosa di nuovo che non abbia lo stesso odore del monotono si butta sempre a capofitto. E così tutti hanno voluto plasmare commenti con le proprie impressioni.

Che cosa ti piace leggere e come lo leggi di solito: su carta o in digitale? Ti capita di leggere libri che non siano quelli previsti dal programma scolastico?

Amo esplorare la giungla selvaggia della letteratura e a volte immedesimarmi in qualche personaggio che ha idee o tratti caratteriali simili ai miei. Penso che tutti dovrebbero leggere e spero che la mia storia d’amore con la lettura non finisca mai. Come vivo questa intensa avventura? Su carta, perché a parer mio una storia si gusta a fondo solo così. Penso che sia una sensazione unica provare emozioni che solo sfogliando delle pagine di carta ti assalgono il cuore e a volte ti fanno girare la pagina quasi strappandola per quanta frenesia si ha di scoprire il finale!

Tecnologia e didattica

Si parla molto dei pro e dei contro della tecnologia usata in classe: tu che cosa ne pensi?

Credo che la tecnologia abbia rivoluzionato il nostro modo di vivere e di pensare fino a manipolare le nostre azioni quotidiane. Più si va avanti più si corre verso un mondo in cui i ragazzi diventano servi devoti della tecnologia, fino a diventare degli zombie. È scorretto o esagerato l’utilizzo che ne facciamo e per correggerlo Betwyll può avere un ruolo importante. Dal mio punto di vista la parola tecnologia sarebbe una boccata d’aria per le scuole italiane, a patto che a guidare le attività ci sia una persona matura capace di rendere la lezione istruttiva e sana, in tutti i sensi, per gli alunni.

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