Classi aperte con TwLetteratura

Al Liceo Levi di San Giuliano Milanese #TwLumaca è stata scelta come progetto per la didattica sperimentale durante la settimana delle Classi Aperte. Le professoresse Celeste Sebastiani e Mara Porinelli ci spiegano insieme ai loro studenti di cosa si è trattato.

classi aperte

Classi Aperte è il nome del programma che, per una settimana, consente ai docenti del Liceo Linguistico “Primo Levi” di San Giuliano Milanese di creare un corso su un particolare argomento innovativo. Le professoresse Celeste Sebastiani e Mara Porinelli hanno proposto la scoperta del metodo TwLetteratura tramite #TwLumaca, un progetto realizzato su Betwyll in Creative Commons dedicato al libro Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda. Insieme ai loro studenti, le professoresse ci hanno spiegato perché hanno scelto proprio il metodo TwLetteratura.

Il metodo TwLetteratura per la sperimentazione

In occasione di Classi Aperte, la settimana di sperimentazione didattica del vostro liceo, avete scelto di proporre un corso basato sull’utilizzo del metodo TwLetteratura. La scelta è venuta dai professori o dagli studenti?

La scelta è venuta da noi docenti. La professoressa Celeste Sebastiani aveva già avuto un’esperienza positiva di partecipazione ad un progetto di TwLetteratura in un altro liceo. Abbiamo scelto di fare questa esperienza durante la settimana delle Classi Aperte, un momento in cui il nostro liceo sperimenta didattica alternativa e innovativa. Ne abbiamo approfittato per legare la nostra passione per la letteratura e il desiderio di stimolare e motivare i ragazzi a leggere, all’uso delle tecnologie e dei social network, naturale appannaggio (quasi sempre) dei giovani… Abbiamo iniziato il corso proprio con una riflessione sull’uso degli smartphone in classe, introducendo il riferimento ad Agenda Digitale e presentando loro il Decalogo per l’uso degli strumenti digitali in classe (BYOD), mostrando così che non esiste in teoria un tabù rispetto a questi mezzi, ma cercando al contempo di responsabilizzarli.

La scelta degli insegnanti

Sempre rimanendo in tema di sperimentazione, che cosa del metodo TwLetteratura colpisce maggiormente un insegnante, che decide così di volerlo utilizzare con i suoi studenti?

Come già accennato, siamo state colpite dall’obiettivo di promuovere la lettura attraverso il metodo
del social reading, avvicinando così i giovani, grazie a mezzi a loro familiari, alla lettura. Particolarmente interessante è l’uso della piattaforma Betwyll che fornisce materiali fruibili gratuitamente a tutti gli alunni. Abbiamo però adattato questo metodo alle nostre esigenze di Liceo Linguistico e anche all’occasione che ci si presentava: la settimana delle Classi Aperte, ovvero di potenziamento e sperimentazione didattica. La specificità del nostro corso è stata integrare il metodo TwLetteratura con esperienze di lettura condivisa, espressiva ad alta voce (silenziosa o in piccoli gruppi) anche di testi in lingua spagnola. La creazione dei twyll è avvenuta in classe, attraverso gli account personali dei ragazzi e quello, aperto appositamente, della nostra scuola.

La voce degli studenti

E invece gli studenti che cosa trovano di attraente nel metodo TwLetteratura, che li spinge a usarlo?

Sara Rescalli: Ci siamo confrontati sul rapporto fra ognuno di noi e i libri. Successivamente abbiamo letto alcuni passi significativi del libro Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda, al centro di #TwLumaca. È stato immediato per noi pensare a collegamenti tra la storia di una lumaca perseverante e i film e le canzoni che adoriamo. Il messaggio che è sembrato trasparire è questo: c’è sempre un nesso. Un nesso tra la lettura e Internet, tra la letteratura e la musica e anche tra due libri apparentemente diversi. Durante l’ultima lezione abbiamo incontrato Dario Boemia, caporedattore del sito Viaggio nello Scriptorium, che è stato molto interessato a noi, perché è tuttora alla ricerca di qualcosa che faccia innamorare gli studenti alla lettura… La modalità con cui eravamo sistemati in queste lezioni, seduti a cerchio senza banchi, mi ha ricordato i tempi dell’asilo, quando le maestre disponevano così noi bambini per annullare la distanza fisica e aprirci al confronto. Ecco, questo corso è stato stimolante: non avrei mai immaginato che dei miei coetanei avessero un legame così profondo con i libri.

Marco Guastamacchia: Questa settimana ho avuto modo di partecipare al corso di TwLetteratura organizzato dal Liceo Linguistico “Primo Levi” all’interno di Classi Aperte. È stata un’esperienza, mi azzardo a dire, trascendentale. In cuor mio non pensavo esistessero ancora persone capaci di riflettere quello che pensano in quello che sono realmente, ma mi sbagliavo. Ho conosciuto, pensato, letto e raccontato. Ma soprattutto, ho viaggiato. Grazie di tutto.

Le professoresse: Abbiamo constatato che quello che più li ha colpiti, coinvolti e sorpresi è stato comprovare che si può esulare da un approccio alla lettura tipicamente didattico (ovvero percepito come rigido e coercitivo) anche, paradossalmente, a scuola… Che dei compagni e (inaudito!) degli insegnanti desiderassero condividere con loro e tra loro un comune interesse.

Un nuovo modo di leggere

Quali aspetti del testo di Sepúlveda vi hanno attratto verso la sperimentazione? Come avete affrontato la riscrittura / commento del testo?

Il libro di Sepúlveda è una favola, ma può essere letta a vari livelli e da un pubblico di tutte le età. Abbiamo pensato che le tematiche trattate (la frenesia del vivere contemporaneo, il desiderio di sentirsi qui e ora, di trovare se stessi e definire la propria identità, il valore della memoria, ecc…) potevano coinvolgere anche i nostri studenti adolescenti che, per di più, studiano spagnolo e potevano perciò leggere qualche stralcio del libro anche in lingua originale. La riscrittura è avvenuta attraverso connessioni ipertestuali di ogni genere: i ragazzi citavano versi di canzoni a loro care, brani di classici letti a scuola o anche film che li avevano particolarmente colpiti in base a ciò che il libro ispirava loro. Abbiamo insistito soprattutto sull’importanza di saper citare, creare rimandi, usare tutto il nostro sapere e la nostra esperienza per l’analisi e l’interpretazione di un testo.

A conclusione del progetto abbiamo invitato il caporedattore del sito Viaggio nello Scriptorium, Dario Boemia, allo scopo di invitare gli studenti a proseguire nella loro esplorazione del mondo letterario. È risultato essere un momento molto intenso del corso, in cui ci si è raccontati cosa significa leggere, quali segni traccia nella vita.

Mara Porinelli: Docente di lingua e letteratura spagnola, appassionata di letteratura, cinema, fotografia. Libera pensatrice, contestatrice e contraddittoria, approdo all’insegnamento dieci anni fa dopo aver tentato di sfuggirgli per lungo tempo, e scoprendo che invece è la professione che mi consente di coniugare tutti i miei interessi. Vivo la docenza non come missione pedagogica, ma come possibilità di trasmettere e condividere saperi, esperienze, passioni con le nuove generazioni, conscia di poter essere per loro un esempio, ma anche di poter trarre da loro infiniti insegnamenti.

Celeste Sebastiani: Insegnante di Lettere, specializzata in sostegno per la didattica inclusiva, nonché appassionata e curiosa lettrice, negli ultimi anni ho desiderato coniugare poesia, letteratura e storia con l’e-learning. Credo profondamente che tutto nella realtà sia occasione per imparare, a qualunque età, che la vera cultura altro non è che un convivio, un banchetto, cui tutti possono nutrirsi e di cui tutti hanno fame. Ho già curato in passato attività di promozione della lettura (e sulla legalità). Questa è la seconda esperienza da “docente” con TwLetteratura e di certo non sarà l’ultima come lettrice.

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