Generazioni connesse all’educazione

Generazioni connesse: quelle degli adulti di domani, per cui è necessaria un’educazione ai nuovi media. Tra gli strumenti raccolti dal MIUR c’è anche il metodo TwLetteratura.

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Generazioni connesse – Safer Internet Center è il sito Internet a cura del MIUR e cofinanziato dall’Unione Europea che raccoglie una serie di strumenti utili per l’educazione digitale, messi a disposizione di insegnanti e studenti.

Il progetto e il consorzio

Generazioni connesse riunisce un consorzio di enti e istituzioni: il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, due fondamentali istituzioni per la tutela legale del cittadino e del minore (la Polizia di Stato e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza), le università di Firenze e di Roma La Sapienza e una serie di associazioni a tutela dei diritti, come Save the Children, Telefono Azzurro, Movimento per la Difesa del Cittadino e altre ancora.

La composizione del suo Advisory Board testimonia l’impegno globale profuso sotto ogni aspetto dell’accesso alla tecnologia. Ne fanno parte l’AGCOM, l’AGCM (Garante della Concorrenza), l’ANG (Agenzia Nazionale per i Giovani) e alcuni tra i principali attori della tecnologia social e digitale, tra cui Facebook e Google.

I cinque ambiti di intervento

L’obiettivo del progetto è la costruzione di un Curriculum di Educazione Civica Digitale. Al riguardo, sono stati individuati cinque ambiti di intervento:

  • INTERNET E IL CAMBIAMENTO IN CORSO: Architettura, Diritti, Ecologia;
  • EDUCAZIONE AI MEDIA: Orientarsi e comportarsi in una società mediatizzata;
  • EDUCAZIONE ALL’INFORMAZIONE: Cercare, analizzare e utilizzare correttamente l’informazione;
  • QUANTIFICAZIONE E COMPUTAZIONE, DATI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: Capirne il ruolo, il valore, i rischi, le implicazioni;
  • CULTURA E CREATIVITÀ DIGITALE: Stare in Rete è anche un atto culturale.

Per ognuno di questi cinque ambiti, sono stati individuati degli strumenti da utilizzare, raccolti nel sito e messi a disposizione per l’utilizzo gratuito e libero da parte di chiunque.

Il Metodo TwLetteratura

All’interno dell’ambito di Cultura e creatività digitale si trova anche il metodo TwLetteratura. Poiché “stare in Rete è anche un atto culturale”, gli strumenti qui elencati permettono di “abilitare nuove produzioni culturali” fornendo agli studenti gli strumenti per comunicare ed esprimere la propria creatività, a partire dai concetti di multimedialità, interattività, ipertestualità e interfaccia. L’obiettivo è quello di trasformare gli studenti da consumatori passivi a consumatori critici e produttori consapevoli di contenuti.

Nello specifico, si valorizza la costruzione di narrazioni transmediali, crossmediali e digitali fra testo, immagini, audio e video utilizzando podcast, webcast, app, blog collettivi e software per testi collaborativi. Associate a ciò, le principali dinamiche legate alla sicurezza e alla fiducia in Rete si fondano sullo sviluppo di strategie attive di difesa (cybersecurity) e sulla sperimentazione di nuovi paradigmi di fiducia.

Il metodo TwLetteratura si offre così alla conoscenza di qualsiasi insegnante o studente, che potrà scaricare un utile toolkit con cui avvicinarsi alla metodologia e metterla in pratica. TwLetteratura rimane poi a disposizione di chiunque interessato ad approfondirne la metodologia o sperimentarla: per contattarci, basta inviare un’email all’indirizzo scuole@twletteratura.org.

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