#TwContare: la parola ai docenti

#TwContare, il progetto di social reading ideato da Stefania Bassi e dedicato al film Il diritto di contare, si è da poco concluso. Le professoresse Patrizia Multari e Benedetta Nascone dell’IC Monterotondo di Roma ci raccontano la loro esperienza.

#TwContare

#TwContare è stato un progetto didattico in Creative Commons con il metodo TwLetteratura, ideato da Stefania Bassi e pensato per avvicinare tante studentesse alle materie STEM in occasione del Mese delle STEM, un’iniziativa lanciata nel 2016 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità.

Dall’8 al 23 marzo abbiamo giocato insieme su Twitter e Betwyll con il film Il diritto di contare di Theodore Melfi. Oggi intervistiamo le professoresse Patrizia Multari e Benedetta Nascone che hanno partecipato a #TwContare con le loro classi dell’IC Monterotondo di Roma.

Quale aspetto di #TwContare vi ha spinto a iscrivervi e a partecipare con la vostra classe? Questa volta abbiamo commentato un film, non un libro: come avete reagito a questa proposta e soprattutto come hanno reagito i vostri studenti?

Benedetta Nascone: Abbiamo partecipato a #TwContare in occasione dell’evento “Rosadigitale”. Ho pensato che la proposta di Stefania Bassi fosse da prendere al volo per portare avanti un momento di sensibilizzazione verso la discriminazione di genere anche nell’ambito tecnologico.

Lo scopo di #TwContare era di sensibilizzare e attrarre verso le STEM anche le studentesse. Trasmettere questo messaggio stimolando a una ricezione partecipata, quale quella attraverso Twitter e Betwyll, ha raggiunto lo scopo, secondo voi?

Patrizia Multari: Lo scopo di #TwContare di sensibilizzare e avvicinare le studentesse alle materie STEM è stato raggiunto in quanto è stata stimolata la curiosità verso le situazioni che il film ha rappresentato e cioè verso la figura femminile in un mondo lavorativo a quei tempi prettamente maschile.

#TwContare si è svolto sia su Twitter che su Betwyll. Avete usato entrambi i social o solo uno? Quali caratteristiche, di Twitter o Betwyll, rendono questi social network adatti a progetti scolastici, secondo voi?

Benedetta Nascone: Questo è il terzo anno che partecipo a dei progetti di social reading con il metodo TwLetteratura. Ho sempre partecipato con Twitter con le classi IV, V e I della primaria. Credo che per iniziare sia più facile il lavoro in classe con gli alunni per seguirli nell’uso consapevole dei social. Ho sempre partecipato ai progetti lettura della scuola affiancando TwLetteratura, così da poter leggere agli alunni i libri proposti per poi twittare con la LIM e il mio dispositivo personale che scannerizza i disegni. A casa le famiglie hanno sempre seguito le nostre avventure non facendoci mai mancare i loro like.

Leggendo molti twyll di #TwContare, ho trovato lo stupore degli studenti di fronte a questioni
che noi oggi giudichiamo assurde. Purtroppo, corriamo sempre il rischio di scivolare nel baratro dell’ingiustizia. Quale ruolo e soprattutto peso ha oggi la scuola nella vita di giovani persone che un domani dovranno affrontare le sfide del futuro?

Patrizia Multari: I bambini sono rimasti sbalorditi nell’apprendere che esistevano zone separate per i bianchi e per i neri. La scena di Katherine che percorreva 1 km per andare in bagno li ha particolarmente colpiti così come apprendere che aveva una caffettiera separate da quella dei bianchi. In questo caso la scuola ha dato agli alunni l’opportunità di poter conoscere la storia di tre donne discriminate e di potersi confrontare con i coetanei. È stata una soddisfazione vedere che il gruppo classe era molto interessato e di pensiero comune nel riconoscere le ingiustizie di fronte ad un tema così forte.

 

Patrizia Multari, insegnante di scuola primaria di matematica e scienze. Nella scuola da 20 anni. È appassionata di scienze, attività laboratoriali, digitale e da quest’anno di social reading; ma quando entra in “modalità mamma” è offline per tutti. Ha partecipato al progetto #TwContare con le classi III C / III D con la collaborazione delle colleghe/I di classe.

 

 

Benedetta Nascone, insegnante di scuola primaria e componente del Team Digitale dell’IC Monterotondo via Buozzi 18. Nella scuola da 17 anni, Insegna Italiano, Storia e Arte ed è appassionata di didattica innovativa e digitale, coding, robotica e social reading. È referente del progetto TwLetteratura, Programma il Futuro ed EUCode.Week. Da tre anni segue TwLetteratura partecipando ai progetti #TwChisciotte, #TwLupo, #Twittabolario, #TwLumaca.

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