Eutopia Dystopia: i performer si presentano

Da venerdì a domenica il Polo del ‘900 di Torino ospita Your Past Belongs to Them Now: ecco i performer che vi accompagneranno nel 2039.

Eutopia Dystopia - I performer

Li abbiamo cercati quest’estate. Li abbiamo trovati e formati durante il training con l’artista danese Inga Gerner Nielsen. Ora sono pronti a condurvi nel 2039 distopico di Eutopia Dystopia, durante la performance immersiva Your Past Belongs to Them Now che si svolgerà al Polo del ‘900 di Torino dal 22 al 24 novembre.

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MARIA ALLEGRETTI 

Ho 21 anni e sono di origini lucane. Nonostante la mia terra mi manchi tantissimo vivo da due anni a Torino, dove mi occupo di regia e sceneggiatura (e nel frattempo studio Beni Culturali). Scrivo per un cartone animato, ma nel frattempo sperimento con la video arte e lavoro a un lungometraggio. Insomma, un po’ di cose. Da qualche tempo mi sto avvicinando al mondo dell’arte contemporanea, di cui apprezzo l’aspetto di continua ricerca e sperimentazione; l’obiettivo è offrire un altro punto di vista sulla realtà, parlare a tutti dell’idea che mi sono fatta del mondo, sperando che funzioni e – nel migliore dei casi – che cambi ancora e ancora, con l’augurio che non sia mai quella definitiva.

“Partecipare a Eutopia Dystopia è come far parte di una Resistenza alla passività e al disinteresse: formativo, emozionante e necessario.”

MARIA CAMILA BAEZ SILVA

Sono una Industrial Designer colombiana, studentessa del Master in Design sistemico. Il mio percorso accademico è stato caratterizzato da uno speciale interesse per le relazioni e la connessione tra esseri umani, oggetti e natura. Inoltre su come l’arte può essere un’entità  in grado di generare un impatto positivo sul modo in cui le persone si comportano e interagiscono. Attualmente sto esplorando l’espressione corporea come prima mediazione fisica con il mondo.

“Far parte dell’installazione performativa di Eutopia Dystopia è stata un’esperienza arricchente; acquisendo familiarità con le pratiche di ricerca basate sull’arte e la mia personale ridefinizione sull’immaginario intorno alle performing arts, sono stata in grado di espandere la mia comprensione sulle interazioni sociali e sulla capacità d’azione delle arti.”

LUDOVICO BECHIS

Mi piace definirmi come un esploratore. La curiosità mi spinge fin da piccolo a conoscere, imparare, muovermi, cercare. Cerco nuova conoscenza all’università: sono uno studente di Psicologia, il mio campo di studi è tra neuroscienze e psicologia clinica, ma si estende anche ad antropologia, fisica e filosofia. Cerco ritmo nella musica, in particolare mi appassionano le percussioni afro-brasiliane. Cerco movimento e libertà, che trovo in montagna e nella scalata. Cercando nuove esperienze che unissero impegno politico e  sociale, arte, modi alternativi di espressione e di contatto con le persone ho trovato e mi sono immerso nel progetto Eutopia Dystopia.

CHIARA BERARD 

Ho 21 anni, sono di Aosta e studio Scienze politiche internazionali a Torino. Sono un’artista poliedrica e un’attivista in campo sociale e politico. Amo scattare fotografie per mostrare il mio punto di vista del mondo, mi piace cogliere l’attimo, in quanto nessuna situazione potrà mai essere uguale a quella ritratta un momento prima. Il canto e la scrittura mi hanno sempre permesso di esprimere le mie emozioni. Penso che lotterò sempre tramite l’attivismo per migliorare la vita di ogni essere vivente che incontro e la politica è un mezzo per farlo.

“L’esperienza di preparazione alla performance è stata illuminante. Sotto la guida di Inga Gerner Nielsen ci siamo connessi profondamente con noi stessi e tra di noi. In quei cinque giorni ho sfiorato intimi ricordi, esercitato i miei sensi e il mio corpo ai coordinamenti: è stato magico.”

CHIARA BORGARO 

Sono Chiara, ma le persone più spesso mi chiamano Claire. Studio Scienze internazionali dello sviluppo e della cooperazione e amo fotografare, un po’ perché sono spesso distratta e mi aiuta a ricordare, un po’ perché mi piace trasformare in immagini i pensieri che mi passano per la mente. Sento di trasformarmi a ogni nuova esperienza che vivo e prendere parte al progetto Eutopia Dystopia è una grande opportunità per me per mettermi in discussione e crescere attraverso il confronto, l’ascolto, l’attenzione rivolta all’altro che, come si dice nel Manifesto, è la forma più pura e rara di generosità. 

CHIARA BRUNO 

Amo ascoltare e inventare storie fin da piccolissima. Nel mio percorso di studi mi sono concentrata sia sull’antropologia che sulla semiotica, ritrovandomi anche a fare ricerca sul campo. Ho prestato sempre molta attenzione al tema della memoria e della sua narrazione a livello culturale ed individuale ed è per questo motivo che sono rimasta subito affascinata dal progetto Eutopia Dystopia, che unisce a queste tematiche anche la componente artistica, altra mia passione. I giorni di formazione sono stati intensi e arricchenti, dato che mi hanno permesso di entrare in contatto con i sentimenti e con le storie di altre persone. 

“Ascoltare è uno dei più grandi regali che si possono fare al nostro prossimo. Personalmente credo anche che il ricordare tutte queste piccole storie sia un altro gesto con un alto potenziale e il capire come riuscirci una sfida che tutti dovrebbero affrontare.”

MARTINA CHIARENZA 

Ho 22 anni, attualmente frequento lo IAAD e studio communication design, sono quindi sensibile a temi di attualità e in particolare modo a tematiche sociali, mi ha sempre inoltre appassionato il mondo dell’arte, in tutte le sue forme.

“Personalmente penso che questa sia un’esperienza capace di coinvolgere nel profondo di ognuno di noi, di farci prendere coscienza su gesti, pensieri che facciamo abitualmente e dargli un valore in più, reinterpretarli. Credo fortemente che l’arte sia un potente mezzo di comunicazione. Credo in quello che sa dare e ad ogni forma che sappia parlarci nel profondo e riesca ad arricchire e far sviluppare un pensiero, a far prendere consapevolezza.” 

BENJAMIN CUCCHI 

Ho ventun anni, sono mezzo francese e studio filosofia. Sono un appassionato di arte e storytelling, tanto come consumatore quanto come “creatore”. Le mie esperienze vanno dalla scrittura alla radio, dal teatro all’organizzazione di eventi artistici e culturali. Sono attivo anche nel sociale con due diversi progetti: uno nell’ambito dei viaggi della memoria, l’altro nel campo dell’educazione tramite il digitale. Una vita troppo impegnata? Forse, ma credo che una vita felice sia quella in cui non limitiamo noi stessi ma nutriamo i nostri interessi e impariamo sempre cose nuove.

“Eutopia Dystopia è stata per me un’ulteriore conferma del potenziale che ha l’arte per diventare conoscenza e avere un impatto significativo sulle nostre vite.”

ANNA GABRIELLI 

Mi chiamo Anna e sono una studentessa di geografia. Quello che studio mi ha insegnato il rapporto che hanno le persone con lo spazio che le circonda: spazio fisico e mentale, personale e collettivo. Questa performance restituisce la visione della società in un momento storico, il ché riflette un dato modo di vivere, pensare e agire, all’interno di un mondo  sempre in evoluzione. 

ANGELA GERA 

Ho cominciato i miei studi in legge per potermi specializzare in diritto spaziale. In procinto della conclusione del percorso mi sono aperta a nuovi orizzonti. Cerco di trovare la mia strada attraverso l’esplorazione di me stessa, l’arte, la musica, le relazioni, le emozioni. Amo la connessione soggettiva che ci lega tutti: mi piace pensare a tanti io con tratti differenti che riempiono il mondo. 

“Questa performance è un’occasione incredibile per poter riflettere sul tema della memoria e sulle nostre capacità innate rigorosamente analogiche.”

CHRISTINE HVIDT

Mi sono laureata in Art & Technology all’Università di Aalborg nel 2019. Artisticamente lavoro con le luci, i media digitali e le immagini in movimento intese come esperienze analogiche, spaziali e virtuali. Come membro del gruppo dei performer, offrirò la mia prospettiva personale su Eutopia Dystopia assistendo il professor Falk Heinrich, vice-preside della Facoltà di Studi Umanistici, nella realizzazione di una ricerca sull’applicazione di metodologie di intervista qualitativa alla performance interattiva.

MARIA GIOVANNA LAHOZ 

Sono laureata in Economia e politiche dell’Ambiente della Cultura e del Territorio presso l’Università degli Studi di Torino. Al momento mi occupo di ricerca ed educazione ambientale al cambiamento climatico. Appassionata di arti performative, nel 2017 ho iniziato ad unire i miei interessi contribuendo all’ideazione e danzando per il cortometraggio Feu, sugli incendi in Val di Susa, presentato al Festival Internazionale CinemAmbiente. Attualmente sono performer e assistente all’insegnamento delle pratiche di Teatrodanza presso l’Associazione Artemovimento, facendo parte dell’omonimo Collettivo diretto da Monica Secco.

“Sono felice di essere parte di Eutopia Dystopia e contribuire alla realizzazione di un archivio di memorie che riveli la nostra identità europea.”

GIULIA LA SPADA 

Sono Giulia, siciliana e studentessa presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. La mia formazione è prettamente pittorica, nonostante abbia praticato diverse discipline. Dirmi una pittrice è difficile, sono in continua evoluzione e quest’anno finirò i miei studi qui. Ho sempre pensato che veicolo primario dell’arte fosse la figurazione; che lavori e opere arrivassero nell’immediato attraverso la vista. Grazie a quest’esperienza, però, ho capito cosa significhi percepire l’operare attraverso gli altri sensi e come poter sviluppare metodi evocativi dell’opera. Approfondirò sicuramente gli studi sull’art-based research sui quali Inga Gerner Nielsen lavora.

“Eutopia Dystopia è per me sollecitare i sensi; risvegliare e amplificare la vista della memoria. Reintegrarci in noi stessi somministrando ai sensi nuovi stimoli.”

ELISA NAPOLITANO 

Sono nata e cresciuta a Torino, dove attualmente studio scienze della comunicazione. Nutro da sempre un grande interesse per ogni tipo di arte, e vivo persa tra libri, cinema, musica e quadri. Scrivo poesie e narrativa; di tanto in tanto curo articoli di videogiochi indipendenti e sperimentali per diverse testate inglesi e italiane. Credo fermamente nella possibilità di trovare metodi innovativi di espressione e ricerca del pensiero umano tramite ogni mezzo artistico o scientifico a nostra disposizione.

“Il training per Eutopia Dystopia è stata una delle esperienze più stimolanti che abbia mai fatto. Imparare come creare esperienze artistiche profonde, relazionandosi empaticamente con il pubblico è stato davvero interessante per me.”

ANNA SBORDONI

Sono una neolaureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali. Amo l’arte e la musica e sono fiera di fare parte del progetto Eutopia Dystopia,  all’interno del quale fiorisce un’attenzione artistica ed umana all’esperienza e al vissuto personale. Nella performance un semplice ricordo assume la dignità di opera d’arte e ogni partecipante diviene imprescindibile. Anche entrando in un futuro eutopico/distopico in cui ogni riferimento sembra svanire, attraverso un contatto umano le memorie ritornano in vita, stimolate da esperienze sensoriali. “Attention is the purest and rarest form of generosity

“Partecipare alla preparazione di Eutopia Dystopia parte da un lavoro su di sé e implica una scoperta continua del sé in relazione.”

ALINA SALAHORU

Nata e cresciuta in Romania, vivo a Torino dall’età di 13 anni. Sono un architetto ma più di tutto sono una persona curiosa e cerco sempre di arricchirmi attraverso nuove esperienze. Questo è successo in modo inaspettatamente intenso durante il training per Eutopia Dystopia, condividendo ricordi con gli altri.

FEDERICA TUDISCO

Sono siciliana di nascita ma vivo a Torino da più della metà dei miei anni. Amo il cinema e amo scrivere, per questo ho frequentato il Dams e successivamente mi sono specializzata in regia e sceneggiatura. Ho da poco terminato gli studi e per ora quello che faccio è scrivere storie, tante e di tutti i tipi. In questo periodo fatto di incertezze ma anche ricco di scenari possibili, sono arrivata ad Eutopia Dystopia, un immenso ricettacolo di storie passate, presenti e future. Che potevo fare se non parteciparvi?

“Un’esperienza travolgente e un luogo di riflessione. Mi sono riappropriata di tutto ciò che ho sempre dato per scontato, viaggiando nel tempo.”

LILIANA VAGNONI

Studentessa di lingue e appassionata di teatro e letteratura. Se potessi vivere di teatro in giro per il mondo, appagherei la mia esigenza di libertà e la mia voglia di sfide da superare. Fortunatamente riesco a viaggiare anche senza spostarmi, grazie alle nuove esperienze che ricerco continuamente e alle persone che incontro sul mio cammino.

“Un sorprendente esercizio di comune riflessione e apprendimento, che mi ha aiutato a riconoscere quanto abbia demonizzato il futuro. L’assenza di giudizio e il sentimento condiviso di amore che si sono sprigionati durante i giorni di training sono il germe della società che vorrei diventassimo.”

FEDERICA VALENZA 

Sono una studentessa laureata in Ingegneria Meccanica e sto attualmente terminando i miei studi. Nonostante il mio campo di lavoro sia totalmente scientifico, sono una grande appassionata d’arte e cerco sempre di svolgere attività che nutrano il mio lato creativo, come partecipare a questa performance e suonare l’ukulele. Nel tempo libero faccio volontariato e ballo la musica folk.

“All’inizio del training mi sentivo un pesce fuor d’acqua. Alla fine, gironzolavo felice e bendata per il Polo del 900’. Siamo tutti umanamente legati.”

MATILDE ABRIGO

DARIO BASSANI

ELEONORA MILAN

ILARIA VIALE

Bando Civica - Eutopia Dystopia

Eutopia Dystopia è un progetto biennale realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Bando CivICa, progetti di Cultura e Innovazione Civica”.

Si ringrazia FRidA – Forum della Ricerca di Ateneo per il coinvolgimento nella promozione del progetto e nell’attività di ricerca.

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