Eutopia Dystopia a Malta

Il viaggio di Eutopia Dystopia in Europa continua: l’artista Inga Gerner Nielsen presenterà parte dell’installazione del progetto durante la conferenza Performance Knowledges a Malta.  

Eutopia Dystopia archive

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Dopo il pilota in Danimarca, l’attività di social reading su Betwyll e il debutto ufficiale al Polo del ‘900 di Torino, il viaggio di Eutopia Dystopia continua con una nuova tappa a Malta. L’opportunità è offerta dalla conferenza annuale Performance Knowledges: Transmission, Composition, Praxis organizzata dalla School of Performing Arts dell’Università di Malta in collaborazione con il Centre for Dance Research dell’Università di Coventry, UK School of Performing Arts. La settima edizione della conferenza internazionale si svolgerà alla Valletta dall’11 al 13 marzo 2020

L’intervista come punto di convergenza

Inga Gerner Nielsen, direttrice artistica di Eutopia Dystopia, presenterà una versione ridotta dell’installazione/performance durante il suo intervento interattivo L’intervista come punto di convergenza tra la ricerca qualitativa e l’arte performativa. L’idea è di mostrare come la combinazione di ricerca qualitativa e performance immersiva abbia influenzato la percezione estetica e l’immaginario del suo pubblico. 

Il metodo di performance immersiva utilizzato in Eutopia Dystopia si basa infatti su una tecnica di intervista fenomenologica qualitativa che l’artista ha sviluppato in precedenza per indagare l’esperienza del pubblico all’interno delle installazioni di performance interattive. In Eutopia Dystopia i performer utilizzano questa tecnica per far rivivere al pubblico un ricordo personale della propria vita, invitandoli a darne una descrizione orale dettagliata. Alcune storie vengono trascritte e posizionate sul pavimento dell’installazione. Altre vengono personificate in una coreografia di movimenti. Quando raggiunge il suo limite, il linguaggio può infatti rompersi in metafore o gesti fisici: l’installazione come luogo di ricerca rende queste modalità di espressione possibili. Tutte le storie raccolte vanno ad alimentare un archivio somatico dell’identità europea, la cui effettiva esistenza è ciò che il progetto punta a delineare ed esplorare. 

L’intervento sarà integrato dalla presentazione del video articolo che il professor Falk Heinrich, vice preside della Facoltà di studi umanistici dell’Università di Aalborg, sta realizzando sulla produzione di contenuti artistici attraverso questi metodi di intervista. 


Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando CivICa, progetti di Cultura e Innovazione Civica.

 

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